
Riceviamo e Pubblichiamo
Lamezia Terme, 25 giugno - A distanza di anni, finalmente, anche la maggioranza si è orientata su quanto dicevamo da tempo in merito alla raccolta differenziata, al funzionamento dei depuratori e al nuovo piano strutturale comunale. A noi non sorprende la percentuale sulla raccolta dei rifiuti ed i benefici ad essa connessi, poiché li avevamo inquadrati e dichiarati anni addietro e non oggi. Nelle sedute di consiglio comunale e nelle passate campagne elettorali abbiamo sempre denunciato le problematiche, indicando le soluzioni, di cui oggi l’amministrazione si vuole prendere l’esclusivo merito. Abbiamo criticato con forza la scelta di ospitare una discarica sul nostro territorio, specificando che la via da seguire era quella della raccolta differenziata; abbiamo puntualizzato il macroscopico errore della vecchia variante al piano regolatore generale in cui si era creata una vasta area turistica-alberghiera ed oltre un milione e 600 mila metri quadrati di area industriale.
Dunque, oggi dovremmo essere soddisfatti perché il tempo ci ha dato ragione, ma da qui ad esultare in maniera eclatante per i traguardi raggiunti ce ne vuole, perché alcuni problemi restano irrisolti. Definire, per esempio, i depuratori due gioiellini è un azzardo o quantomeno alterare la realtà. Giusto l’altro ieri si è constatato che ancora in Loc. Rizzuto la fogna scorre a cielo aperto per almeno 500 mt, continuando ad inquinare l’ambiente, anche se è vero che ci sono dei lavori in corso ma di certo quel depuratore ad oggi non funziona. Speriamo nel futuro.
Altra certezza è che se per mettere a norma i depuratori sono bastati 30 mila euro, ci chiediamo come si sia potuti cadere nell’errore di far sequestrare i depuratori per una cifra cosi bassa da investire. Sulle somme ed il funzionamento corretto abbiamo interrogativi visto che in passato anche cifre superiori sono state spese sulla depurazione tra manutenzione ed altro senza ottenere risultati. Sul piano strutturale comunale accogliamo positivamente il fatto che il preliminare sia passato in tempo utile (anche se con soli 6 voti della maggioranza anziché 9) e con le modifiche indicate negli anni passati dalla minoranza. Noi ci siamo astenuti semplicemente perché non abbiamo ricevuto tutta la documentazione in tempo utile, ignoriamo i motivi, e non potevamo esprimere un voto né positivo né negativo in meno di 24 ore.
Chiudiamo dicendo che nella vita politica amministrativa bisogna avere delle idee concrete che rappresentino una linea di condotta uniforme. Difatti se i dati della raccolta dei rifiuti sono soddisfacenti, di sicuro non fa piacere che un paese che effettua un “porta a porta”, perfino dell’umido, si ritrovi sul proprio territorio una discarica di rifiuti speciali e di solidi urbani, in cui sversano tantissimi Comuni della Calabria ed anche di fuori regione. Tra l’altro anche il nuovo P.S.C., considera il sito della discarica “R3” zona in cui si sconsiglia l’edificabilità. Questo oggi è un grosso controsenso a cui va messo un punto definitivo. Chiediamo che si prenda pubblicamente una posizione chiara di contrasto all’ampliamento della discarica, al contrario di quanto già espresso dall’amministrazione comunale in conferenza dei servizi.
Se si parla di ambiente e di una politica attenta alla salvaguardia ambientale, questo concetto deve essere rappresentato a 360°, non si può svendere la salute del nostro territorio per garantire solo delle entrate di cassa. Questo è un concetto lineare di sviluppo e salvaguardia ambientale. Chi agisce diversamente o non ha ancora le idee del tutto chiare, o amministra alla giornata, valutando di volta in volta quello che gli si presenta, oppure le dichiarazioni dei giorni scorsi sono solo di facciata.
I consiglieri di minoranza
Rifiorati – Talarico – Nanci - Scalise

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