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Lamezia Terme, 3 gennaio – E' stato rimosso prima delle 9:00 di questa mattina il blocco alla discarica di Pianopoli da parte degli attivisti del movimento Rete Difesa del Territorio "Franco Nisticò. I manifestanti si erano riuniti, attorno alla mezzanotte, sulla strada d'accesso alla discarica per dire "no alla gestione privata delle discariche calabresi e contro la gestione commissariale che dura ormai quindici anni, e che serve soltanto per sprecare soldi pubblici ed aggirare ogni norma di tutela dell'ambiente e della salute".

Per gli attivisti "l'unica soluzione per quella che è non solo un'emergenza ambientale, ma soprattutto democratica e politica, è un sistema dei rifiuti pubblico e basato sulla raccolta differenziata spinta, porta a porta, finalizzata al riciclo e riutilizzo".

I manifestanti, in un primo momento, hanno bloccato, a mezzanotte, due camion provenienti dall'inceneritore di Gioia Tauro chiedendo l'intervento del Noe per verificarne il contenuto. Alle 5:30 hanno bloccato altri 4 camion mentre, alle 7:30, gli automezzi fermi sono saliti ad decina con l'aggiunta di due cisterne utilizzate per il trasporto del percolato.

Attorno alle 8:00, però, l'arrivo dei Carabinieri ha sbloccato, nel giro di un'ora, il presidio della discarica di Pianopoli. Gli attivisti, dal canto loro, non demordono e spiegano come l'azione di questa notte sia "solo l'inizio di una campagna di mobilitazione che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, discarica per discarica per monitorare e controllare il ciclo dei rifiuti legale e non".