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Preian_e_de_magistris_Idv_pianopoli

Pianopoli, 30 marzo - “E’ curioso osservare i nostri amministratori vantarsi di aver avviato in così poco tempo la differenziata porta a porta, annunciata nel dicembre scorso,  così come altrettanto curioso è stato osservarli quando per ottenere il mandato dai cittadini, in campagna elettorale, hanno sostenuto con forza l’iniziativa privata, della ormai famosa discarica di Carratello”. Questo è quanto si sente di esprimere il presidente del circolo di Italia dei Valori di Pianopoli (che qui vediamo in foto durante la manifestazione anti-discarica a Pianopoli lo scorso novembre in compagnia dell'eurodeputato De Magistris) sulla raccolta differenziata avviata dal comune in questi giorni. “La nostra posizione - ricorda Preianò - è chiara da sempre: sì alla raccolta differenziata, no alla realizzazione di discariche, ancor più se private e fuori da un piano integrato della gestione dei rifiuti qual è stata ed è la nostra discarica. Nel corso di tre mesi si è stati in grado, e di questo va dato merito all’amministrazione, di organizzare a Pianopoli la raccolta differenziata spinta, quello cioè che sbandierammo ai quattro venti , insieme a gruppi ambientalisti calabresi, come unica soluzione percorribile nella manifestazione del 14 novembre scorso e per la quale sempre la stessa amministrazione ebbe modo di ringraziare pubblicamente i concittadini che si dissociarono dalla stessa a parteciparvi”.

Per il presidente Idv Pianopoli “Alla luce di quanto sopra, dire e che le posizioni assunte dalla stessa amministrazione sono alquanto equivoche è dire veramente poco, basti pensare solamente alle priorità con le quali sono state condotte le due operazioni le cui finalità divergono anzi sono diametralmente opposte: la prima iniziativa, la discarica, con un impatto ambientale devastante nella forma e nella sostanza e con ricadute negative sulla sicurezza ad oggi non quantificabili, e non mi riferisco solo a quella ambientale, con un forte interesse economico concentrato nelle mani di pochi nel privato e nel pubblico; la seconda, veramente lodevole ispirata al principio sano di  uno sviluppo sostenibile di basso impatto organizzativo promosso con finanziamenti pubblici ( i nostri soldi) a più livelli (Regionale, Nazionale ed  Europeo)”

Infine, Preianò ricorda quanto declamato durante l’ultima campagna elettorale quando “una domanda che tutti, o quasi, ci siamo posti fu: la buona amministrazione rappresenta la capacità di fare business ad ogni costo per rimpinguare le casse comunali (Non dimentichiamoci dell’imposizione ICI ai cittadini del 2007 da 250.000 euro l’anno che evidentemente non è bastata a sostenere gli eccessivi costi di gestione insieme ai tagli imposti dalle ultime politiche governative) o costruire le basi per un futuro migliore ed ecosostenibile per i nostri figli? La risposta la conosciamo tutti: stiamo aspettando le centinaia di posti di lavoro che la discarica ci porterà e che non avremo mai. Ora mi domando se le due operazioni fossero state invertite e la gente avesse avuto modo di constatare di persona quello che la minoranza andava dicendo da anni e quale sarebbe stata la risposta. Anche in questo caso le modalità di far veicolare le informazioni a proprio vantaggio nella nostra cittadina ci debbono far riflettere sulla esclusiva attribuzione al nostro Presidente del Consiglio di tale modus operandi. Per ultimo – conclude - non dimentichiamoci comunque che la capacità della discarica di produrre ricchezza è direttamente proporzionale alla capacità di abbanco della stessa, tra un anno o due con questi ritmi la discarica probabilmente sarà piena e noi saremo chiamati di nuovo a scegliere: un altro buco nella nostra terra. I rifiuti devono e possono essere concepiti come vera risorsa e non il problema di cui farci carico per risanare mal celati debiti”.