
Lamezia Terme, 14 luglio – “Come in tutte le cose, nelle varie circostanze della vita, anche per questa mia presenza in Sacal è arrivato il momento dei saluti. Ho vissuto una esperienza che ha arricchito la mia attività professionale e nel contempo mi ha emotivamente coinvolto come poche altre circostanze della mia vita.
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Sono stato in Sacal per oltre quattro anni e per più di tre anni ho ricoperto la carica di Presidente grazie alla stima e fiducia dal C.d.A. riposte sulla mia persona. Mi sono prodigato a costruire un clima sereno e di proficuo lavoro all’interno della struttura con un rapporto costante con il personale tutto e con le Organizzazioni Sindacali di rappresentanza.
Sul piano dei risultati e dei numeri più volte ci siamo soffermati ad analizzare segni positivi che hanno raggiunto un momento fortemente significativo nel superamento del milione e mezzo di passeggeri già a fine 2008, che ci ha consentito di proiettarci rapidamente verso il traguardo dei 2 milioni, se è vero come è vero che già al 2009 abbiamo consuntivato quasi un milione e 650 mila passeggeri e a fine 2010 proiettiamo una stima di oltre un milione e 800 mila passeggeri.
Tutto ciò grazie ad una politica societaria improntata alla ricerca del traffico ed alla acquisizione di nuovi vettori e compagnie aeree presenti sullo scalo, scardinando vecchi monopoli e vecchie logiche di traffico sclerotizzate sui due Hub di Roma e Milano.
I bilanci societari dei tre anni di esercizio a mia gestione si sono tutti chiusi con segno positivo nonostante un contesto difficile di crisi economica globale che non ha risparmiato certamente il trasporto aereo e gli aeroporti.
Abbiamo concluso l’iter decennale di ottenimento della gestione totale che ha coronato sul piano amministrativo il rinnovo della Certificazione dell’Aeroporto, il rinnovo della Certificazione di Operatore di servizi a terra (handler), il rinnovo della Certificazione di Qualità. Sul piano dell’organizzazione interna è stata attuata la separazione dei ruoli di Gestore ed Handler. Sul piano delle opere infrastrutturali, due su tutte, mi piace ricordare alla vostra memoria.
Abbiamo finalmente avviato i lavori di prolungamento della pista di volo, tra mille difficoltà insorte tra ricorsi , fallimento della ditta e sentenze del Consiglio di Stato, ed abbiamo avviato la progettazione della nuova aerostazione passeggeri che darà un più ampio e nuovo respiro all’intero Aeroporto, essendomi personalmente impegnato a reperire un primo finanziamento di circa 50 milioni di Euro, pari al costo di metà dell’opera ed ottenuto una formale promessa per la restante parte del finanziamento utile per il completamento.
Non ritengo di essere così presuntuoso da pensare che tutto ciò possa essere ascritto al merito mio personale. Ritengo di aver saputo interpretare un corretto lavoro di squadra per il quale va tutto il mio ringraziamento alla struttura Sacal, ai collaboratori e partners esterni, agli Enti di Stato presenti in Aeroporto, ad Enac ed a tutti i soggetti che interagiscono nel corretto andamento della vita aeroportuale, recuperando per Sacal il suo ruolo di centralità.
Oggi, mutate le condizioni politiche che avevano determinato la mia presenza in Sacal, sulla considerazione che la mia presenza potesse rappresentare un freno o peggio ancora un ostacolo alla crescita dell’Aeroporto o, comunque, un ostacolo ai molteplici impegni che la Società è chiamata ad assolvere nel breve e medio termine, ho offerto la mia disponibilità a fare un passo indietro lasciando spazio a rappresentanze più vicine all’attuale quadro politico regionale.
Questo certamente dovrebbe facilitare il compito di ottenere il restante finanziamento per la nuova aerostazione e per i lavori conseguentemente necessari al prolungamento pista di volo ed inoltre i necessari nuovi fondi per una adeguata politica di incentivazione voli.
Un ringraziamento finale ai Soci, al Collegio Sindacale ed al C.d.A. che mi ha seguito e supportato per l’intero arco del mio mandato con decisioni assunte sempre all’unanimità dopo ampio, ma sempre sereno e cordiale confronto.
Un augurio infine al futuro di Sacal, dell’Aeroporto della Calabria ed un auspicio di buon lavoro a chi, al mio posto, assumerà la guida della Società”
Eugenio Ripepe