
Lamezia Terme, 3 agosto - Appare doveroso replicare alle affermazioni dell'On.le Pittelli comparse su alcuni quotidiani locali con cui lo stesso sostiene che che il Senatore Vincenzo Speziali non sarebbe incompatibile con l'incarico di presidente della Sacal, per la ragione che la società aeroportuale, avendo ottenuto la "gestione totale" dello scalo, non sarebbe più "concessionaria" di un pubblico servizio, dal momento che "non gestisce alcunché per conto dello Stato ". L'affermazione dell'esponente del PDL Catanzarese appare però priva di fondamento e completamente errata.
Infatti è bene ricordare che l'art. 704 del codice della navigazione, come mod. dal D.L. 16 marzo 2006, n. 151, il quale dichiara: 1) che "alla concessione della gestione totale aeroportuale degli aeroporti(...) si provvede con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto col Ministro dell'economia e delle finanze"; 2) che "il provvedimento concessorio, nel limite massimo di durata di 40 anni, è adottato su proposta dell'ENAC (Ente strumentale del Ministero stesso); 3) che "l'affidamento in concessione è subordinato alla sottoscrizione di una convenzione con l'ENAC nel rispetto delle direttive emanate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti"; 4) che "la convenzione deve contenere il termine almeno quadriennale, per la verifica dei requisiti soggettivi ed o-ggettivi e delle altre condizioni che hanno determinato il rilascio della concessione"; 5) che la Convenzione "deve altresì contenere le modalità dei programmi quadriennali di intervento, le sanzioni e le altre cause di decadenza nonché le disposizioni necessarie alla regolazione, alla vigilanza e al controllo del settore"
E' certo quindi che la SACAL, nonostante sia in regime di "gestione totale", che le consente maggiore libertà di rispetto al regime precedente della c.d. "gestione parziale", è concessionaria di un pubblico servizio per conto dello Stato, in forza di provvedimento concessorio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto col Ministero dell'economia e delle finanze. Ed ancora in ragione della composizione del suo capitale e del suo consiglio di amministrazione nonché del genere di attività svolta (servizio pubblico per conto e su concessione dello Stato), SA.CAL riveste la giuridica qualità di "organismo di diritto pubblico" ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 3 comma 25 D.lgs. 12 aprile 2006,n. 163. Ricordiamo che nelle seduta del 12 luglio scorso il Consiglio di Amministrazione, nel quale siedono sia l'ing. Vincenzo Speziali in rappresentanza del socio pubblico "Regione Calabria", sia il figlio Giuseppe, in rappresentanza del socio privato "Aeroporti di Roma", ha eletto a presidente il primo nonostante la sua carica di senatore, col voto favorevole del secondo, e nel dissenso, espresso con l'astensione, del rappresentante del Comune di Lamezia Terme.
Ed è il caso di ribadire che, ai sensi dell'art. 2 della Legge 12 febbraio 1953, n. 60, "i membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore o di presidente (...) in enti che gestiscono servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica amministrazione".
É' pertanto necessario chiarire ed evidenziare, ancora una volta che è del tutto illegittima la deliberazione del consiglio di amministrazione SACAL che ha eletto il sen. Speziali a presidente della società. La nomina come già evidenziato da questo comitato qualche giorno fa ed evidenziata anche su alcune testate nazionali è palesemente contraria alle più elementari norme di legge che prescrivono per i membri del parlamento incompatibilità ed inelegibilità. L'attuale presidente quindi è in un vero e proprio “conflitto di interessi”
Nè varrebbe obiettare che la Giunta per le Elezioni del Senato nella seduta del 9 febbraio 2010 - nel parere reso, su sollecitazione dello stesso senatore Speziali,- si sia espressa, senza alcuna motivazione (cfr. il resoconto delta seduta agli atti del Senato), nel senso gradito all'interpellante (compatibilità tra le funzioni senatoriali e quelle di consigliere d'amministrazione SA.CAL, che tale era, all'epoca,sen.Speziali). Chiediamo nuovamente che il Senatore Speziali decida, una volta per tutte, se mantenere l'incarico di Senatore della Repubblica Italiana oppure se guidare la Sacal. Certamente non può continuare a svolgere tutti e due gli incarichi.
Il coordinamento di Sinistra Ecologia e Libertà
Lamezia Terme


