Lamezia Terme, 7 maggio - Sabato 5 e domenica 6 giugno il Comitato Giovanile Lametino ha partecipato ad un weekend di formazione esperenziale e motivazionale nell’ambito del progetto “Per una leadership partecipata. Il dialogo strutturato come strumento per l'empowerment della gioventù calabrese”. Antonello Iovane, Federica e Valentina Ruberto hanno fatto parte della delegazione che ha rappresentato di fatto la partecipazione dei giovani di Lamezia Terme al workshop, conoscendo e confrontandosi con ragazzi e ragazze delle consulte di altre realtà calabresi, tra le quali Catanzaro, Sellia, Locri. “Una due giorni – hanno spiegato quelli del Comitato lametino - che ha visto dialogare i giovani fra di loro non nelle tradizionali aule o sale convegni, ma in ostello, sulla spiaggia, o al Castello di Gerace”. Per Iovane e le Ruberto “attraverso giochi rompighiaccio, necessari per farsi conoscere e amalgamare il gruppo, ed esercitazioni di problem solving si sono avviate discussioni su aspetti e questioni della vita di tutti giorni, sul come agire ed organizzarsi per affrontarle. Particolarmente costruttivo - proseguono - lo scambio di esperienze avute da ciascuna consulta nella propria città che ha portato a stendere delle bozze di idee e iniziative che vedrebbero la collaborazione di ragazzi di differenti e vari territori, iniziando di fatto a costruire una rete. Il workshop si è concluso con una “tavola rotonda” intorno al quale i ragazzi hanno potuto esprimere le loro proposte di politiche giovanili da attuare in Calabria. Una per tutte è quella di rendere istituzionalizzato e strutturato il dialogo attraverso la creazione istituzionale della Consulta Giovanile Regionale, delle Consulte Giovanili Provinciali, nonché delle Consulte Giovanili Comunali. Veri e propri organi consultivi delle amministrazioni, apolitici e dotati di un proprio budget per poter realmente funzionare”. Questa ed altre proposte verranno poi relazionate dagli stessi giovani agli amministratori pubblici in un Workshop regionale previsto dal progetto nei prossimi mesi. Il Progetto pilota, coordinato dall'Associazione Civitas Solis, e sostenuto dalla Commissione Europea e dall'Agenzia Nazionale per i Giovani, si propone, infatti, di realizzare un dialogo strutturato tra decisori politici e giovani in modo tale da far partecipare i ragazzi alle decisioni che li riguardano. “Si tratta – hanno infine concluso quelli del Comitato – di fornire, inoltre, ai giovani partecipanti, strumenti per accrescere il loro potenziale, le loro doti di leadership, la capacità di cooperare. Con la possibilità di creare rete più grande che li renda protagonisti attivi. Un primo passo è stato fatto”.

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