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Lamezia Terme, 7 aprile – Domenico Vasta, segretario del Pd lametino interviene sul ballottaggio di domenica e lunedì prossimi e dice: “i Lametini vadano a votare: è un  appello ad una  partecipazione compatta della popolazione al voto di domenica e lunedì 11  e 12 aprile per il ballottaggio per l’elezione a sindaco. La partecipazione che auspichiamo della Città alla vita amministrativa inizi da ora – prosegue e rilancia - Gianni Speranza è stato indicato con assoluta maggioranza nelle primarie  per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. La Città ha già scelto il suo Sindaco indicandolo alle primarie e dandogli la maggioranza dei voti nel primo turno a fronte della candidata del centrodestra che è stata “indicata ed imposta ” e non votata da ben 7000 elettori che pur hanno votato le listmimmo_vasta_coloree che avrebbero dovuto appoggiarla”. Secondo Vasta “quei voti sono andati a Gianni Speranza che prende ben oltre 4 mila voti in più delle liste che lo sostengono ed a Grandinetti che prende oltre 3500 voti in più delle liste che lo sostengono. La stessa candidata oggi afferma che ha superato le primarie: lasci stare le primarie che  sono una cosa seria che servono per coinvolgere la popolazione e non per giustificare una grave mancanza di consenso alla candidata al Comune mentre votano in crescendo il candidato presidente regionale”. Per il segretario citatdino del Pd “il percorso che abbiamo contribuito a costruire attorno al candidato Speranza è invece lineare e popolare: la gente ha scelto tra i candidati alle primarie  ed i partiti della coalizione sono attorno al candidato scelto che ha tutte le caratteristiche per continuare e portare a compimento una grande stagione di innovazioni sulla nostra Città per realizzazioni già approvate e finanziate. E’ necessario che la Città riapprovi la scelta di Speranza - sottolinea poi -  per assicurare continuità e per dar fiducia ad un progetto che vede i partiti responsabilizzati della amministrazione della cosa pubblica ed i Cittadini partecipi attivi e per non cedere l’amministrazione della città a chi ha nominato d’imperio la candidata D’Ippolito, sperando in una elezione che non tiene conto della nostra popolazione ma poggia sul vento favorevole e su benevoli benedizioni. Non ne abbiamo bisogno di protettori e protettorati: vogliamo una città che cresce e si governa partecipando attraverso persone che la Città vivono e partecipano”.