Salta al contenuto principale

mimmo_vasta_coloreLamezia Terme, 8 aprile - I dati provvisori sul conteggio dei voti validi attribuiti ai contrapposti schieramenti ai fini della determinazione dell’eventuale premio di maggioranza, comunicati inizialmente alle agenzie di informazione sono da considerarsi errati.

Infatti, nell’elaborazione dei cosiddetti “voti validi” a norma degli artt. 72 e 73 del D.lgs n° 267/2000, per la determinazione del cosiddetto premio di maggioranza, non potrà non tenersi conto anche dei voti validi espressi per i soli candidati a sindaco.

Il dato normativo “maggioranza assoluta dei voti validi” che il legislatore ha voluto con il D.lgs n° 267/2000, diversamente da quanto in un primo momento ritenuti dai media e da qualche ufficio stampa, deve fare riferimento alla maggioranza dei voti validi espressi dal Corpo elettorale e quindi deve tener conto sia dei voti che, fin da subito, sono stati attribuiti ai soli candidati sindaci, senza voto di lista, sia dei voti che contemplano anche il voto alle singole liste.

D’altra parte, che questa sia l’interpretazione corretta della Legge Elettorale, viene confermata dalla giurisprudenza amministrativa costante. Buona ultima la sentenza n° 9672 del 23/10/2009del TAR Piemonte confermata recentemente in data 02/03/2010 dal Consiglio di Stato con Dispositivo n° 157.

Alla luce di tale corretta interpretazione della Legge, la percentuale raggiunta dal raggruppamento di liste che fanno riferimento alla candidata a Sindaco Ida D’ Ippolito, resta ben al di sotto di quella necessaria per poter ambire al premio di maggioranza.

Con i voti validi correttamente intesi nessun dei candidati a sindaco ha raggiunto il “premio di maggioranza”.