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Lamezia Terme, 9 Marzo - Dalla legge finanziaria 2007 istitutiva delle ZFU, alla legge finanziaria 2008 che ne ha disciplinato le agevolazioni, alla legge  n. 99 del 23 luglio 2009 che autorizzava il CIPE a destinare  per le ZFU nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione del FAS una quota del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'Lameziaemmaeconomia reale  fino al limite annuale di 50 milioni di euro, al decreto mille proroghe  del dicembre 2009 che modificava il sistema agevolativo eliminando il fondamentale “vantaggio fiscale” e trasformandolo in un contributo forfettario che i Comuni avrebbero dovuto gestire direttamente, sino alla legge n. 25 del 26 febbraio 2010 che ha ripristinato totalmente il regime originario  delle agevolazioni per le imprese in zona franca urbana, puntualizzando però  che  la dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, “costituisce tetto massimo di spesa", con ciò significando che ad oggi le ZFU trovano copertura per soli due anni: 2008 e 2009.

Un iter legislativo non solo complicato (più che complesso) quanto disordinato che lascia indubbiamente perplessi su una effettiva volontà politica di “istituzionalizzare”,  attraverso le zone franche urbane  ,quella “fiscalità di vantaggio” per generare occupazione in aree sottosviluppate ,soprattutto meridionali,attraverso la creazione di micro e piccole imprese  locali ma anche attraendo iniziative esterne.

La conclusione ha visto prevalere la tesi del Ministro Tremonti, secondo cui  la norma istitutiva delle agevolazioni  fiscali per le zone franche urbane poteva essere conservata ma nei limiti imposti dalla sua copertura originaria prevista dalla legge finanziaria 2007 e cioè i 100 milioni.

Tralasciando ogni altro commento, per rispondere alle  frequenti richieste, che riguardano  l'attuazione della ZFFU Torrente/Rotoli,  l'Amministrazione ritiene opportuno offrire il quadro della situazione ad oggi. Anzitutto  si è ritornati all’impianto iniziale delle agevolazioni e cioè:

-Esonero totale per i primi 5 anni di attività dal pagamento delle Imposte sui redditi (IRES ed IRPEF) sino ad

un massimo di € 100.000,00 aumentati di € 5.000,00 per ogni lavoratore assunto a partire dal 1° gennaio 2009; sgravio del 60% dal 6° al 10° anno, del 40% per l’11° e 12° anno e
del 20% per il 13° e 14° anno.

-Esonero dal pagamento dell’IRAP sul un valore massimo della produzione pari ad € 300.000,00 per ciascuno dei primi 5 anni di attività.

-Esonero dal pagamento dell’ICI dal 2008 al 2012.

-Esonero totale per i primi 5 anni di attività  dal pagamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente; sgravio del 60% dal 6° al 10° anno, del 40% per l’ 11° e 12° anno e del 20% per il 13° e 14° anno.

Ma se il periodo pluriennale delle agevolazioni risulta coerente con le decisioni di investimento, che per loro natura  hanno un orizzonte temporale pluriennale, la certezza che queste restino in vigore è fortemente limitata  dalle  risorse, attualmente pari a 50 milioni di euro (per il complesso delle Zfu), solo per gli anni 2008 e 2009 e quindi complessivamente 100 milioni di euro per tutte le 22 zone franche urbane, senza pensare a nuove istituzioni.

Occorrerà allora  sperare nelle finanziarie che seguiranno.

Per Lamezia Terme ciò significherebbe soltanto  € 4.759.927 come risulta  dal contratto sottoscritto il 28 ottobre 2009 tra il Sindaco Gianni Speranza ed il Ministro Claudio Scajola.

Ma fortunatamente a tale importo si aggiungono risorse finanziarie regionali per 10 milioni di euro destinate proprio alla valorizzazione della ZFU di Lamezia Terme dal “Patto per lo Sviluppo” sottoscritto il 14 novembre 2009 dal Presidente della Regione Loiero, dal Sindaco Speranza  e dal Presidente della Provincia Ferro.

Naturalmente con queste risorse si potrà intervenire sulle componenti contributive per gli investimenti e non su quelle fiscali, favorendo in questo modo l’accelerazione degli  stessi investimenti e quindi l’inizio dell’attività d’impresa, che farà decorrere le agevolazioni proprie della zona franca urbana .

Ma ad oggi le zone franche urbane non sono ancora operative.

Manca il decreto del Ministro delle economia e delle finanze che determini le condizioni, i limiti e le modalità di applicazione delle esenzioni fiscali. Risulta invece adottato dal 1° dicembre il decreto del Ministro del Lavoro per quanto riguarda gli sgravi contributivi.

Ci auguriamo che il Ministro Tremonti, questa volta si decida e presto, dando attuazione ad una legge dello Stato anche se è sempre stato e resta contrario alle zone franche urbane, che delle 22 riconosciute 18 sono localizzate nel Mezzogiorno.

Diversamente, è operativa da alcuni giorni una convenzione con il Credito Cooperativo Centro Calabria,selezionata quale banca partner del Comune per la Zona Franca Urbana: 3.500.000 euro per nuovi finanziamenti, sino a 300.000,00 euro, ad un tasso di interesse  molto vantaggioso (intorno all'1-2%) grazie al  concorso di un apposito fondo comunale , da restituire entro masssimo 60 mesi. Una prima risposta alle esigenze delle aziende da una politica per lo sviluppo che mette al centro il credito per le imprese, accessibile e a condizioni favorevoli. Credito Cooperativo Centro Calabria e Comune, un rapporto di fruttuosa e intensa collaborazione tra il mondo del credito e istituzione locale con al centro l’impresa che nasce o investe per crescere, quale vera  e concreta strategia per generare reddito ed occupazione nella città.