Brani da “Spillover” di David Quammen: “Cena a base di pipistrelli e di virus Ebola”

Scritto da  Pubblicato in Francesco Bevilacqua

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francesco-bevilacqua-foto-blog-nuova_80da1_19973_ea258_59f1c_e96f0_cec4f_df014_db513_eb6b5_f8fb1_2c83a_da5cd_ac61d-1_c49d8_8565a_1a702_73902_90cc3_d8d69_c1afb_508ed_14fbf.jpgProseguo con la pubblicazione di brani dal libro di David Quammen “Spillover” (2012), che ha reso pubbliche le molte ricerche dei virologi-esploratori alla ricerca delle cause delle epidemie. Ripeto: libro molto citato ma poco letto.

“Tutti i lunedì […] la gente convergeva al grande mercato settimanale di Mombo Mouneme 2 [Repubblica Democratica del Congo – n.d.r. -], dove guarda caso tutti gli anni si radunavano grandi colonie di pipistrelli durante le migrazioni. La maggioranza degli animali appartenevano a due delle tre specie in cui Leroy [Eric Leroy, virologo francese studioso del virus Ebola] aveva trovato gli anticorpi per Ebola […]. Si posavano sugli alberi in gran numero e con grande densità. I locali, sempre a caccia di proteine o di qualche spicciolo in più, li abbattevano a fucilate – soprattutto quelli con la testa a martello, più grandi e carnosi. Un colpo solo bastava per ammazzarne a decine. Molti di questi animali finivano sui banchi del mercato […] da dove, ancora sanguinanti, venivano portati a casa per cena.”  (Quammen p. 384).

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