Controlliamo il telefono 150 volte al giorno

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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Unknown.jpegControlliamo il telefono in media 150 volte al giorno. Ci sono molti segnali per diventare robot incapaci di avere relazioni faccia a faccia, anche perché l'uso smodato si associa a effetti non proprio desiderabili sul cervello. La psicoterapeuta Nancy Colier,  newyorkese, ha scritto the “Power of off”, una specie di elogio della disconnessione nato dalla consapevolezza che spendiamo troppo tempo facendo cose che non ci interessano davvero in un mondo virtuale  e che non ci nutrono come essere umani.

Lo smartphone ci ha resi schiavi. Siamo agganciati ai nostri telefonini tutto il giorno. Siamo meno socievoli. In troppi sembrano essere incapaci di gestire la tecnologia che è diventato l’elemento preponderante dell'esistenza, rischiando conseguenze negative per la sanità mentale. La tecnologia ci ha reso schiavi.

Se non si disconnette mai, il sistema nervoso non riposa e finisce per stancarsi troppo. Mentre le altre dipendenze sono oggetto di stigma sociale. Restare sempre connessi è un comportamento condonato e lei nel libro suggerisce un programma per la disintossicazione digitale. Primo: iniziare a capire quanto l’uso di smartphone sia realmente indispensabile per scambiarsi informazioni per lavoro; secondo: iniziate a non tenere il telefono sul tavolo a pranzo o cena e non controllate i social mentre siete in compagnia. Aggiungete ogni giorno momenti senza telefono. Terzo: chiedetevi cosa sia di valore e cosa nutre la vostra anima per farvi stare bene. Quindi, suggerisce l’autrice, dedicate maggior tempo a questo, togliendolo al cellulare. Provare non costa nulla. 

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