Videocamere…e buttare le chiavi!

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

maria_arcieri.jpgInstallare videocamere anche dove le donne denunciano le violenze domestiche: potrebbe essere un provvedimento dopo l’installazione (ottima) di videocamere negli asili nido e nei centri che provvedono agli anziani. Nonostante la legge sullo stalking, sono continuate le persecuzioni (come si legge sui giornali) di “omuncoli” verso le loro prede, (mogli o fidanzate o ex). Stesso discorso, se non peggiore, è quando si subiscono violenze domestiche e si cerca di denunciare il soggetto. Il più delle volte si ripete la violenza perché abitando nella stessa casa è improbabile che il tipo si trasformi in una persona diversa. Ma se la donna non riesce ad avvisare le forse dell’ordine ecco che la violenza potrebbe diventare un reato. 

In questi casi sarebbe logico installare delle videocamere collegate, alle forze dell’ordine. Naturalmente dopo un primo caso di violenza. Lei dovrebbe solo attivarlo appena lui inizia a dare i primi segni di follia. Se dovesse compierne uno successivo, sarebbe da “sbattere” in galera e buttare le chiavi o introdurre la camera a gas solo per questi reati e per i pedofili. Forse verrebbero debellati. Non è da considerare un uomo chi alza le mani verso una donna: è la più elevata forma di vigliaccheria vigente.