Eventi estremi e soluzioni, a Lamezia focus su "Resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici” nel convegno Croce rossa 

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Lamezia Terme - Un’occasione per fare rete sul fronte delle emergenze dovute al cambiamento climatico, il convegno voluto da Croce Rossa Italiana – Comitato di Lamezia Terme sul tema “Resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici”, organizzato nella sala “Giovanni Paolo II” del seminario vescovile. Il convegno ha visto intervenire non solo esponenti di Croce Rossa, ma anche operatori della Protezione Civile, di Arpacal, del CNR, dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, che hanno tracciato un quadro completo e organico della situazione, alla presenza di un uditorio variegato, con la partecipazione del mondo della scuola e dell’associazionismo. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Andrea Parisi, presidente del Comitato CRI di Lamezia Terme, di Gianfranco Arcuri, presidente regionale CRI Calabria, di Michelangelo Iannone, direttore generale Arpacal, di Claudia Roberta Calidonna, responsabile della sede CNR/ISAC di Lamezia Terme, presente l'Istituto Comprensivo Perri-Pitagora-Don Milani nella figura della professoressa Strangis che ha portato i saluti del dirente scolastico, del consigliere comunale di Maida Paolo Pileggi con delega alla Protezione Civile.

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Dopo l’introduzione della moderatrice Rossella Santorelli, delegata Adattamento e Resilienza del Comitato CRI di Lamezia Terme, l’evento si è sviluppato in sei trance: “Ciclo terra-sole e variazioni climatiche” a cura dell’ingegnere Sara Bloise del Centro Funzionale Multirischi Arpacal; “Cambiamenti climatici, evidenze scientifiche italiane e internazionali”, a cura del dottor Ivano Ammoscato di CNR/ISAC; “Prevenzione e gestione degli eventi estremi” a cura del volontario di Protezione Civile Calabria Francesco Gervasi, con intervento della dottoressa Ielà del Centro Emergenza di CRI Lamezia Terme; “Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici: il ruolo di Croce Rossa a livello regionale”, a cura di Elena Tomaino, delegata Adattamento e Resilienza Regionale CRI Calabria; “The IFRC network to increase resilience to the impacts of climate change” a cura di Antonio Amadore, segretario regionale CRI Calabria; “Cambiamenti climatici e salute: prevenzione, supporto psicologico e intervento sociale”, a cura della dottoressa Elda Naggero, vicepresidente regionale CRI Calabria. 

Il quadro emerso dagli interventi e dalle relazioni è quello di un fenomeno non più negabile, che fa parte ormai della vita di tutti: il cambiamento climatico, secondo il parere di tutti gli esperti, “non è più qualcosa su cui si può agire per tornare indietro, come era possibile fare 20 o 50 anni fa: si può invece agire sulle sue conseguenze”. “Viviamo infatti in un mondo dove gli eventi estremi non sono più eventi estremi: sono diventati normalità”, spiega il dottor Ammoscato, facendo riferimento non solo ai quattro cicloni che si sono abbattuti sulla Calabria negli ultimi mesi, alle diverse alluvioni degli ultimi anni, o al ponte crollato a Maida nel 2018, ma anche all’allagamento della stessa sede dell’ISAC presso la zona industriale, con danni a strumenti e apparecchiature per circa un milione di euro. “Si tratta di una situazione che non tende a migliorare ma che piuttosto peggiorerà”, ammette Gervasi di Protezione Civile, con riferimento alle ondate di calore, al surriscaldamento dei mari, allo scioglimento dei ghiacciai e a tutti i fenomeni ampiamente trattati che non mancheranno di avere ripercussioni non solo globali ma anche locali.

Da qui l’impegno di Croce Rossa basato sulle parole chiave Adattamento e Resilienza, che puntano sia alla sensibilizzazione e alla preparazione della popolazione civile – uno degli scopi dell’evento –, sia alla pianificazione dell’azione nelle emergenze: “scopi che Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”, come evidenziato da Amadore, “perseguono a livello internazionale”, ad esempio con il progetto della creazione di una Piattaforma dedicata e dello stanziamento di un milione di franchi svizzeri per le emergenze. Già visibili le ricadute dell’impegno di Croce Rossa sul piano locale. Fra le numerose iniziative già poste in atto da CRI, e diffuse nelle scuole, la preparazione di uno zainetto d’emergenza in caso di disastro ambientale, la preparazione di un piano d’emergenza familiare, il gioco da tavolo educativo “Time to Adapt!”, il concorso nazionale per le scuole “Change yourself and act!”, una partnership con Legambiente e diverse campagne di sensibilizzazione nazionali finalizzate a “minimizzare la vulnerabilità delle comunità”. Necessaria naturalmente una preparazione adeguata degli operatori e dei volontari che agiscono in emergenza, i quali pure devono praticare la resilienza, che non è però resistenza ad oltranza ma anche riconoscimento dei limiti. “I nostri operatori non sono supereroi” conclude Maggero, “ma persone normali che fanno un lavoro straordinario, e vanno per questo sostenute”.

Giulia De Sensi

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