Lamezia, favoreggiamento all’immigrazione clandestina: false residenze e assunzioni lavorative. Chiuse indagini preliminari per 61 indagati - I Nomi

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Lamezia Terme - Con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme ed a firma del Procuratore facente funzioni della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, Vincenzo Quaranta, è stata comunicata a 61 persone la conclusione delle indagini, poiché si sarebbero rese responsabili, in concorso fra loro, di violazione delle norme contenute nel testo unico dell’immigrazione. Nel dettaglio, le stesse sarebbero risultate indagate all’esito delle investigazioni condotte dalle Fiamme Gialle lametine per le fattispecie di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, falso ideologico in atto pubblico, truffa, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, indebita percezione di indennità del reddito di cittadinanza e di erogazioni a danno dello Stato.

I NOMI

  • Pasquale Perri, 61 anni di Lamezia Terme
  • Michele Ugo Caruso, 63 anni di Lamezia Terme
  • Antonio Sesto, 71 anni di Lamezia Terme
  • Michele Muraca, 70 anni di Lamezia Terme
  • Valeria Muraca, 37 anni di Lamezia Terme
  • Franco Perri, 54 anni di Lamezia Terme
  • Luigi Pingitore, 52 anni di Lamezia Terme
  • Caterina Domenicano, 49 anni di Lamezia Terme
  • Mario Fortunato Mazzei, 66 anni di Lamezia Terme
  • Rosetta Gentile, 58 anni di Lamezia Terme
  • Andrea Bevilacqua, 44 anni di Lamezia Terme
  • Vittorio Russo, 31 anni di Lamezia Terme
  • Carmine Cimino, 64 anni di Lamezia Terme
  • Luis Manuel Pinhao Cavaco, 63 anni di Lamezia Terme
  • Lidia Filha De Freitas, 66 anni di Lamezia Terme
  • Bouazza El Miftahy, 72 anni di Gizzeria
  • Souad Touaf, 41 anni di Lamezia Terme
  • Hayat Daoui, 45 anni di Lamezia Terme
  • James GL Nylender, 28 anni di San Gregorio d'Ippona
  • Yakubu Oboh, 35 anni di Seminara
  • Prosper Obakpolor, 26 anni di Tropea
  • Kingsley Akhimien, 34 anni di Reggio Calabria
  • Bubacarr Keita, 29 anni di Isca sullo Ionio
  • Idrissa Jammeh, 30 anni di Isca sullo Ionio
  • Kader Dishad Abdulla, 47 anni di Lamezia Terme
  • Amadou Barry, 25 anni di Vibo Valentia
  • Saikou Darboe, 26 anni di Soriano Calabro
  • Jude Oliye, 27 anni di Reggio Calabria
  • Jonathan Agbontaen, 30 anni di Torino
  • Mussa Diallo, 31 anni di Sellia Marina
  • Abraham Godwin, 30 anni di Caulonia
  • Youssuf Sano, 33 anni di Magisano
  • Tasleem Akther, 45 anni di Lamezia Terme
  • Happy Friday, 27 anni di San Benedetto del Tronto
  • Evans Okafor, 31 anni di San Gregorio d'Ippona
  • Igofose Udi, 40 anni di Badolato
  • God’s Power Asia, 38 anni di Lamezia Terme
  • Bouchra Touaf, 46 anni di Lamezia Terme
  • Moses Osagie Iyayi, 43 anni di Lamezia Terme
  • Progress Osunde, 33 anni di Paola
  • Mourtadha Boughanmi, 24 anni di Lamezia Terme
  • Ali Hussen, 37 anni
  • Sumaila Mohammed, 27 anni di Lamezia Terme
  • Sweet Ehisogie Osadiaye, 42 anni di Lamezia Terme
  • El Mehdi Benayad, 28 anni di Lamezia Terme
  • Glory Patrick, 30 anni di Lamezia Terme
  • Moussa Diarra, 26 anni di Nicotera
  • Monday Peter, 36 anni di Lamezia Terme
  • Suraj Abdul, 32 anni di Lamezia Terme
  • Wisdomo Bright Keneth, 26 anni di Cosenza
  • Soumahila Konate, 41 anni di San Gregorio d'Ippona
  • Tessy Michael, 36 anni di Lamezia Terme
  • Oliver Obago, 30 anni di Badolato
  • Abdulai Bah, 24 anni di Mileto
  • Emike Braimoh, 30 anni di Cosenza
  • Alfusainey Darboe, 30 anni di Filandari
  • Madimran Baradji, 33 anni di Caulonia
  • Giovanni Ruperto, 57 anni di Gizzeria
  • Ahmed Ali, 42 anni di Gizzeria
  • Mounia Ailla, 26 anni di Lamezia Terme
  • Hamza Bouafir, 35 anni di Lamezia Terme

 

Coinvolti un pubblico ufficiale e un dipendente pubblico

I gestori dell’illecito sistema - avvalendosi anche della complicità “abituale” di un pubblico ufficiale, che avrebbe fatto false attestazioni nei verbali di accertamento di residenza al fine di far conseguire agli stranieri l’iscrizione nei registri della popolazione residente del Comune di Lamezia Terme - avrebbero prodotto false comunicazioni di assunzione, nonché falsi contratti di locazione, poi registrati presso i competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate, allo scopo di favorire l’illecita permanenza nel territorio dello Stato italiano e, talora, garantire il rinnovo del permesso di soggiorno di numerosi cittadini di origine extracomunitaria.

Risulterebbero coinvolti altresì un altro dipendente pubblico per una sola vicenda di falso in verbale di accertamento di residenza; nonché altro Pubblico Ufficiale per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione alle attività che la GDF aveva compiuto presso il suo Ufficio per esigenze investigative relative al presente procedimento. Altri indagati si sarebbero prodigati sempre per documentare fittizie assunzioni di lavoratori domestici ed organizzare finti matrimoni tra cittadini italiani, a volte anche ultrasettantenni, con giovani donne di nazionalità magrebina. Le investigazioni hanno consentito di individuare, altresì, un patronato di Lamezia Terme gestito da soggetti, i quali, pur risultando formalmente disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza, avrebbero tratto illeciti guadagni costituiti, nella gran parte, da corrispettivi richiesti a cittadini extracomunitari per curare le pratiche di assunzione fittizia.

A 55 soggetti, a seguito delle false comunicazioni prodotte con riferimento allo stato di risiedere in Italia da almeno dieci anni, è stato revocato il beneficio del reddito di cittadinanza. Dei 61 indagati, 47 sono cittadini extracomunitari e i restanti 14 sono di nazionalità italiana.

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