Vigor Lamezia, un passo falso che deve far riflettere

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Lamezia Terme - È andata in archivio con una sconfitta non preventivabile alla vigilia, la peggior prestazione interna stagionale della Vigor Lamezia. Una settimana iniziata male, con l’ufficializzazione delle dimissioni, peraltro già presentate nei giorni precedenti al consiglio di amministrazione, dell’ormai ex presidente Salvatore Rettura e la protesta della squadra, non allenatasi martedì e, sostanzialmente, anche mercoledì per ritardi nella corresponsione degli stipendi, e finita in maniera infausta con il kappaò al cospetto di quella ch’era la penultima forza del girone. Prevedibili, al triplice fischio, i malumori dei soli 900 nell’occasione accorsi sugli spalti del “D’Ippolito” verso calciatori e dirigenza. Una battuta di arresto insomma figlia delle frizioni societarie sostanzialmente mai scomparse nell’ultimo anno abbondante. Basta riavvolgere il nastro al tira e molla dell’estate scorsa, allorquando pur avendo di fatto già vinto l’Eccellenza a marzo, si è dovuto attendere luglio inoltrato per l’allestimento della rosa. Certo, per quella ch’era la classifica fino a due mesi fa, oggi tali criticità sono quantomeno rese meno gravose dalla salvezza quasi raggiunta, ma è chiaro che c’è bisogno che la società si ricompatti quanto prima, stabilendo precise gerarchie e divisioni dei compiti al proprio interno. E che si doti di una capacità economica in grado di portare a termine tutti gl’impegni di questa stagione e programmare, su basi solide, la prossima. Sarebbe assurdo perdere una categoria riguadagnata, con grossi sforzi, dopo un decennio, per ritornare nei polverosi, anche se fortunatamente ormai meno che in passato, campionati regionali. Quel che è certo, comunque, è che la scadenza del 31 dicembre, per quanto riguarda la corresponsione dei rimborsi ai tesserati, è stata rispettata. Viceversa, sarebbe già scattato il deferimento con successivi punti di penalizzazione. In settimana sarebbe stata pagata anche la mensilità di gennaio, per cui resta ancora scoperta soltanto quella di febbraio.

Ma veniamo al calcio giocato e, nello specifico, alla gara contro un Castrumfavara al quale il “D’Ippolito” continua a portare fortuna. La scorsa stagione, infatti, vi pareggiò per 1-1 con il Sambiase. Stesso risultato contro i giallorossi lo scorso 14 settembre. Al terzo tentativo i gialloblù sono riusciti addirittura a portare a casa l’intera posta. E pensare che prima di ieri avevano raccolto appena 4 punti in campo avverso, vincendo ad Acireale e pareggiando, per l’appunto, con il Sambiase. La precisa metà delle sole sei affermazioni stagionali, Varela e compagni le hanno ottenute ai danni delle calabresi Reggina, Vibonese e Vigor.

Lievitano a dodici, di contro, le sconfitte in campionato dei biancoverdi. Ben nove di queste sono maturate contro formazioni siciliane. Le ultime sei sono comunque state tutte di stretta misura.

Il margine di vantaggio sulla sestultima posizione scende da nove a otto incollature a causa del punto strappato dalla Vibonese dell’ex Danilo Fanello in quel di Ragusa. Vantaggio ancora rassicurante, comunque, visti i soli 21 punti (24 per Acireale, Enna, Igea Virtus e Reggina, ieri fermate dal maltempo) ancora a disposizione di ogni squadra. Nelle restanti sette giornate, Catalano e soci saranno impegnati quattro volte in casa, contro Vibonese, Savoia, Messina e Nuova Igea Virtus, e tre, a Ragusa, Milazzo e San Cataldo, fuori. Tranne i mamertini, dunque, dovranno affrontare tutte squadre in piena lotta, almeno al momento, per la promozione o la salvezza. Biancoverdi che scendono dal quinto al settimo posto in quella che è la graduatoria relativa al solo girone di ritorno e che elenchiamo qui di seguito: Athletic Club Palermo 22; Reggina* e Savoia 20, Nuova Igea Virtus* e Nissa 19; Gelbison 18;  Vigor Lamezia 17; Enna* 15; Gela e Sambiase 14; Ragusa 12; Milazzo 11; Messina 9; Paternò, Acireale* e Castrumfavara 7; Sancataldese e Vibonese 5.  

Nonostante i due gol presi ieri, la difesa biancoverde perde un solo gradino, ora è sesta, ma in condominio con Ragusa e Messina, alla voce delle meno perforate del torneo. Tra le mura amiche, invece, rimane in assoluto la meno vulnerata con sole nove reti al passivo.

Si accorcia leggermente il divario tra i punti raccolti nelle prime dieci giornate di andata (11) e quelli racimolati nei primi 900’ di ritorno (17). Diciassettesima presenza consecutiva da titolare per Catalano, Si ferma a quindici, invece, la striscia di gare consecutive dal primo minuto del 2007 Del Pin. Ieri assente poiché impegnato con la Rappresentativa di serie D alla 76^ edizione del Torneo Giovanile di Viareggio. La squadra espressione dei migliori giovani della quarta serie nazionale ha chiuso a punteggio pieno il proprio girone. Dopo aver vinto a tavolino, per il mancato arrivo in Italia dei nigeriani del Future Pro Soccer, la prima gara, ha poi travolto per 4-0 gl’ivoriani dell’Academy Potey Keahson. Sabato scorso ha quindi piegato con il più classico dei risultati l’Athletic Club Palermo. Domani, martedì 17 marzo, si apriranno gli ottavi di finale, con la formazione di Giuliano Giannichedda che dovrà vedersela, alle 14:30, con l’Uyss New York  allo stadio “Bresciani” di Viareggio. In caso di qualificazione ai quarti, Del Pin, che ha giocato per intero le gare contro gl’ivoriani ed i rosanero siciliani, e compagni torneranno in campo giovedì 19 marzo.  

Resta fermo a sette gol Bruno Cosendey. Il centravanti brasiliano ha segnato in ben cinque delle poco più di sette gare giocate con la casacca lametina. Oltre che ieri, non è riuscito a gonfiare la porta avversaria solo contro il Gela e nei 28’ giocati nel recupero di Enna. La sua media gol in biancoverde si abbassa ad un gol ogni 83’, visti gli appena 582’ giocati, corrispondenti a circa sei partite e mezzo. Terzo centro stagionale per Pussetto, il quale sin qui ha segnato sempre con tiri ravvicinati contro squadre siciliane. Raggiunge così Sanzone e l’ormai ex Tandara tra i principali cannonieri della Vigor nell’attuale torneo. Oltre a Cosendey, di più in campionato hanno segnato, con quattro reti a testa, soltanto Spanò e Catalano.Secondo assist vincente stagionale per il sardo Marigosu. Seconda presenza da titolare, dopo quella, in due spezzoni, di Enna, per il 2007 Sabella. A differenza delle precedenti due occasioni, stavolta non è riuscito a non prendere gol ed è arrivata pure la sconfitta. Quella di domenica è stata la seconda partita giocata dalla coppia Errico-Sanzone al centro di una difesa a quattro. Era già accaduto a Torre Annunziata e, ironia del destino, anche in quel caso si era perso 2-1. Errico che ha avuto evidenti responsabilità in occasione del secondo gol favarese. Varela, infatti, gli sfugge, andando a staccare imparabilmente alle spalle di Sabella. Nel gol del momentaneo 1-1, era invece stato D’Anna a farsi anticipare sullo scatto da Lanza.

Ferdinando Gaetano

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