
Lamezia Terme – Settima affermazione esterna stagionale del Sambiase che si conferma ancora una volta squadra da trasferta, dove solo la Nissa sin qui ha raccolto più vittorie. 23 i punti collezionati nelle tredici gare giocate fuoricasa, contro gli appena 16 accumulati nelle quattordici, quindici se v’includiamo pure il derby da calendario giocato da padroni di casa, casalinghe. Tredici i gol all’attivo sia al “D’Ippolito” che lontano dalle mura amiche, ma in quest’ultima circostanza si è addirittura incassato un gol in meno.
Sesto gol stagionale per Valentin Haberkon, sempre bomber principe dei giallorossi, che non segnava, complici pure le ben sette giornate complessive di stop disciplinare scontate tra dicembre e febbraio, addirittura dallo scorso 9 novembre. Sono solo cinque le squadre che hanno sin qui gonfiato la rete avversaria meno volte dei giallorossi. Quella imperniata sugli esperti Strumbo e Colombatti rimane, di contro, la seconda miglior difesa, in condominio con quella della Nuova Igea Virtus che ha però giocato una gara in meno. Così come quella Reggina che vanta la retroguardia meno vulnerata del raggruppamento più meridionale della serie D. Terzo assist vincente per Sueva, che lascia così a due, in tale speciale classifica, i compagni Furiato, Pantano e Diogo. Quest’ultimo tra i migliori al “Valentino Mazzola” di San Cataldo, dove il centrocampista portoghese ha tra l’altro centrato una clamorosa traversa.
In attesa che si recuperi proprio la gara tra l’Igea Virtus, recentemente penalizzata di 5 punti per l’ormai nota vicenda del suo portiere schierato nelle prime giornate nonostante fosse squalificato, e la Reggina, il distacco di Colombatti e compagni dal quinto posto scende drasticamente da undici a sole sei lunghezze. Qualora gli amaranto dovessero fare bottino pieno a Barcellona Pozzo di Gotto, e domenica prossima il Sambiase dovesse battere il Gela al “D’Ippolito”, per i sambiasini si potrebbe clamorosamente riaccendere un barlume di speranza in chiave play-off. Male che vada, il sesto posto, occupato dalla Gelbison, è ormai lontano due sole lunghezze. Torna a dilatarsi, invece, dopo che in questo inizio di 2026 si era decisamente accorciato, il distacco sui “cugini” biancoverdi, ora lontani quattro incollature.
Al contempo, i punti di vantaggio sulla sestultima lievitano da dieci a dodici. Non c’è ancora la matematica salvezza, ma è ormai di fatto acquisita. Si riduce a - 10 il saldo rispetto ai punti (49) che erano stati raccolti, sempre dopo ventisette giornate, nella passata stagione. Sempre rispetto allo stesso lasso di giornate del precedente campionato, la squadra di Tony Lio ha sin qui segnato dieci gol in meno, mentre ne ha incassato uno di meno, ovvero ventuno. La striscia positiva più lunga rimane quella della Nuova Igea Virtus, reduce da dieci risultati utili consecutivi. Sempre trenta, inclusi gli ormai ex Solomon, Slojkowski e Caruso, i calciatori complessivamente utilizzati in queste prime, tra campionato e coppa, ventinove partite. Non hanno ancora giocato neanche un minuto ufficiale il portiere Lisi, nonché, per infortunio, Cataldi. Giuliani resta l’unico della rosa a non aver ancora saltato neanche un minuto di gare ufficiali. La Sancataldese è la prima squadra che Colombatti e soci riescono a battere, in questa stagione, sia all’andata che al ritorno. All’estremo opposto, risaltano gli zero punti raccolti contro l’Athletic Club Palermo.
Ferdinando Gaetano
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