Lamezia: dopo vent’anni il taglio del nastro per il Centro Protesi Inail, entro fine marzo la piena funzionalità - VIDEO

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Lamezia Terme – “Sulla vicenda sono state dette tante nefandezze, la missione originale del Centro che oggi si inaugura, come prima articolazione, non è cambiata rispetto al progetto originario”. Rimanda le accuse al mittente, il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, nel giorno in cui c’è stato il taglio del nastro al Centro Protesi Inail di Lamezia Terme. Ci sono voluti più di vent’anni affinché vedesse finalmente la luce, con tutte le polemiche che hanno preceduto l’inaugurazione.

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“Oggi si inaugura il centro medico polispecialistico Inail, ed è il preludio all’inaugurazione complessiva del centro che per noi – specifica Perri - aprirà il 30 marzo. Si tratta del polo riabilitativo che dipenderà dall‘azienda sanitaria di Catanzaro, una inaugurazione slittata perché stiamo completando tutto ciò che è necessario, come l’ultimazione degli arredi”. Il centro, come spiegato dal direttore generale dell’azienda sanitaria, “servirà ad accogliere tecnopatici, infortunati sul lavoro e la popolazione civile che abbia subito, per vari motivi, dei traumi e, non si occuperà solo di tutto ciò che riguarda l’impianto della protesi ma dovrà avere una struttura di riabilitazione che prepari il paziente e lo segua nel percorso anche nel training per l’utilizzo degli impianti protesici”.

La direzione del centro sarà affidata all’Università Magna Graecia di Catanzaro, in particolare all’Unità di medicina di fisica e riabilitazione diretta dal professore Iocco, e, come ha sottolineato Perri, un passaggio fondamentale sarà quello delle assunzioni: otto medici fisiatri, quattordici fisioterapisti, venti infermieri, quattordici Oss, un logopedista, due terapisti occupazionali, mentre settimanalmente saranno presenti un dietista e un farmacista per competenze specifiche, vista anche la presenza di oltre trenta posti letto per un totale di centodieci operatori che tra professionalità sanitarie, tecniche e amministrative andranno a lavorare nel centro ubicato nell’area industriale lametina.

“Un centro che avrà al suo interno tutta l’offerta necessaria, dalla riabilitazione intensiva e dieci posti letto legati alla riabilitazione a ciclo continuativo, riabilitazione territoriale, soprattutto per quanto riguarda il cosiddetto “follow up”, oltre alle prestazioni ambulatoriali".

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"Potrà diventare – secondo Perri - un centro di riferimento per l’Italia meridionale, ma anche per i mutilati di guerra”. Quindi, da centro gemello di quello di Budrio, il Centro Protesi Inail diventerà polo integrato, dove sarà prevista l’erogazione di prestazioni protesiche e riabilitative per gli infortunati sul lavoro, cittadini del territorio e assistiti del servizio sanitario regionale: per quanto riguarda la creazione vera e propria delle protesi, Perri ha specificato che “se dovesse arrivare un semilavorato di protesi, potrà essere lavorato e studiato nelle officine di cui è dotata la struttura e questo non cambia l’importanza del risultato per il paziente”.

“Quella di oggi è una tappa che ci dà forza e fiducia per andare avanti e costruire un centro di eccellenza” ha commentato il governatore Oliverio, presentando quello che, secondo lui, e come ribadito anche da Perri, potrà diventare un centro che potrà guardare alla Calabria, all’Italia ma anche a tutto il bacino del Mediterraneo. 

Dopo l’annuncio del dg Asp che prevede la stretta collaborazione con l’Università di Catanzaro, per quanto riguarda la dirigenza della struttura, si è parlato anche della stretta collaborazione con l’Università Campus Biomedico di Roma. Una fetta importante, ha poi commentato il direttore generale Inail Giuseppe Lucibello, sarà dedicata alla ricerca, oltre che alla sperimentazione, in un’ottica di sanità 4.0: “Gli anni cambiano e con loro anche il Paese e le esigenze stesse produttive sono cambiate. – ha spiegato il direttore generale Inail -  Abbiamo preso atto di un investimento che non doveva essere disperso, ma allo stesso tempo anche l’Inail è cambiata. Punteremo fortemente sulla ricerca, vogliamo farlo insieme agli altri perché con loro coniugheremo esperienze e professionalità diverse. Tutto ciò dipenderà dal territorio, dalle condizioni di assoluta legalità nel quale si svilupperanno le iniziative e anche e soprattutto la voglia di abbandonare l’indolenza calabra, con la voglia di vincere qualsiasi tipo di resistenza”.

Un discorso sul quale si è concentrato anche il commissario prefettizio del Comune di Lamezia Terme Francesco Alecci: “Sono contento che Lamezia ospiterà una struttura come questa, sempre nel rispetto della legalità come vige in uno Stato democratico” e ha poi aggiunto “Lamezia sappia cogliere quanto questa realtà positiva possa valorizzare il territorio e la comunità”. Al taglio del nastro è seguita la benedizione da parte del vescovo Cantafora.

Claudia Strangis

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