
Soveria Mannelli - È don Roberto Tomaino il nuovo parroco di Soveria Mannelli, insediatosi con una solenne cerimonia celebrata presso la nuova chiesa adiacente l’ospedale, una chiesa gremita di fedeli provenienti da ogni parte della diocesi. Classe 1985, ordinato sacerdote già nel 2009, dopo aver completato il suo percorso di studi “con grande profitto”, come ha ricordato il vescovo Cantafora, don Roberto ha rivestito e riveste in Diocesi numerosi e importanti incarichi, quali quello di direttore dell’Ufficio Comunicazioni, direttore dell’Ufficio Liturgico, assistente delle Acli, assistente della Corale Diocesana “Benedetto XVI”, nonché segretario del Vescovo.
E mentre accoglie - “con immensa gratitudine”, dice – la guida delle parrocchie di San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo, senza nascondere l’emozione e la contentezza per questa nuova sfida, don Roberto ci tiene a sottolineare, con trasparente, umile sincerità, che “non sono le esperienze e le competenze la base della Pastorale, ma la vita e la fede del popolo di Dio”: saranno dunque gli stessi membri della comunità - in particolare gli ultimi, gli ammalati, gli emarginati – il fulcro della sua missione di pastore, l’oggetto di quell’amore sempre pronto a rinascere che per don Roberto è alla base di ogni nuovo inizio. Ed è proprio la comunità di Soveria Mannelli – dove lui stesso è nato – ad essere centrale, dal primo all’ultimo suo componente, nel suo discorso d’insediamento, perché, conclude, “al centro sta chi ha bisogno di noi, non noi stessi”.

Uno scambio sentito di ringraziamenti, di parole paterne e filiali, fra il nuovo pastore e lo stesso Vescovo, che con gesto simbolico gli cede il seggio, in uno dei momenti più toccanti della cerimonia che ha visto la presenza dei sindaci di Soveria Mannelli, di Lamezia Terme, di San Pietro Apostolo – paese originario di don Roberto – e del vice sindaco di Tiriolo, nonché dell’Arma dei carabinieri del distaccamento di Soveria. Una cerimonia introdotta dalla lettura della Benedizione Apostolica da parte della Segreteria di Stato Pontificia, culminata nella beneaugurante omelia di Cantafora, e conclusa dai saluti del vescovo emerito Rimedio, da quelli del sindaco di Soveria e anche dal discorso di un membro della comunità parrocchiale, Antonio Cavallaro. Tutti augurano a don Roberto un fruttuoso ministero, in collaborazione piena con le istituzioni, le associazioni e il laicato.
Un pensiero particolare anche a don Adamo Castagnaro “prodigatosi affinché la comunità non risentisse dell’assenza di un parroco”. Una comunità che ora si raccoglie in un abbraccio ideale, unita alla nuova figura che facendo tesoro dell’eredità ricevuta aprirà con impegno orizzonti nuovi.
Giulia De Sensi





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