Lamezia, emergenza buche: mozione di Doris Lo Moro che chiede interventi innovativi

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Lamezia Terme – L’emergenza “buche” è il tema al centro di una mozione a firma della consigliera comunale Doris Lo Moro. Una questione divenuta, sottolinea “intollerabile nella nostra città, si richiama la necessità di intervenire con criteri innovativi che riducano l'impatto ambientale, così come previsto nel DM 11.09.2025,  e si chiede, in particolare, che l'Amministrazione si attivi per la dotazione di mezzi automatizzati per il rilevamento e la riparazione rapida e duratura del manto stradale”.

Nella mozione la consigliera di opposizione analizza la questione e I disagi che automobilisti e pedoni vivono quotidianamete. Inoltre, Lo Moro evidenzia come “in questi ultimi anni il settore della manutenzione stradale sta vivendo una vera e propria rivoluzione tecnologica che mira a superare i limiti, che ben conosciamo, delle riparazioni tradizionali, da noi quasi sempre precarie e soggette a rapido deterioramento; il Decreto 11 settembre 2025 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – con riferimento a costruzione, manutenzione e adeguamento di infrastrutture stradali - ha introdotto criteri innovativi che tendono a ridurre l'impatto ambientale; molte città stanno avviando l'utilizzo di conglomerati bituminosi e di sistemi automatizzati per la riparazione delle buche stradali che offrono interventi localizzati tempestivi e, soprattutto, duraturi con un notevole vantaggio nel garantire la sicurezza e nell'abbattere i costi dovuti alla ripetitività delle riparazioni”.

Pertanto, la consigliera comunale “impegna la Giunta ad attivarsi al più presto per la dotazione di mezzi automatizzati per il rilevamento e la riparazione rapida e duratura del manto stradale al fine di ottimizzare i tempi di intervento, la sicurezza degli stessi operatori, la sostenibilità ambientale e l'efficacia della spesa pubblica. Impegna inoltre l’Amministrazione “a procedere al monitoraggio costante del manto bitumato e del sottofondo stradale per individuare le priorità, a partire dai punti più pericolosi, e ridurre i tempi di attesa tra le segnalazioni dei cittadini e le riparazioni”.

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