
Lamezia Terme – Il Comitato “La Voce del Quartiere Sant’Eufemia” replica a Noi Moderati Lamezia in merito alla questione degli impianti sportivi e sulla delibera di Giunta del 23 gennaio. Come Comitato, affermano: "non possiamo che esprimere profonda amarezza e indignazione. Per il nostro quartiere, più che un segnale di attenzione, questa vicenda rappresenta l’ennesima beffa. Il campetto comunale polivalente di Sant’Eufemia era stato indicato come impegno politico preciso già in campagna elettorale, con la promessa di renderlo finalmente agibile. A oggi, però, la struttura non è conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza ed è di fatto inutilizzabile. Ancora più grave è il fatto che associazioni del nostro quartiere, dimostrando senso civico e amore per il territorio, avevano manifestato la disponibilità a sostenere a proprie spese i costi di riqualificazione, presentando un progetto di finanza e seguendo correttamente tutti gli iter burocratici e protocollari presso il Comune. Tali proposte sono state ignorate dal Sindaco, dall’Assessore ai Lavori Pubblici e dal Presidente della commissione competente. Solo in un secondo momento le associazioni sono state ascoltate dall’Assessore allo Sport, che aveva elogiato pubblicamente il progetto, indicando anche tempi certi per la pubblicazione dell’avviso pubblico di affidamento. Tempi che, ad oggi, non sono mai stati rispettati".

"Oggi ci troviamo davanti a una realtà ben diversa - sostengono dal Comitato - il campetto di Sant’Eufemia non può essere affidato né inserito in un bando pubblico, poiché lo stesso Assessore ha deciso di inserirlo in un contenitore di finanziamenti regionali più ampio, nel quale potrà essere finanziata una sola struttura e non tutte, come invece molti cittadini sono stati indotti a credere. La beffa diventa ancora più evidente leggendo della possibile finanziabilità di 150.000 euro per bagni e spogliatoi, quando il campetto è strutturalmente inagibile, impraticabile e, di fatto, inesistente sotto il profilo funzionale. È assurdo pensare di finanziare servizi accessori su una struttura che oggi non può essere utilizzata in alcun modo. A ciò si aggiunge una situazione gravissima sotto il profilo della sicurezza pubblica. Il campetto presenta: reti metalliche rotte e pericolose; cumuli di rifiuti, trasformandosi in una vera e propria discarica a cielo aperto; palme e cespugli spinosi cresciuti all’interno dell’area; una pesantissima porta in ferro pericolante, che potrebbe causare seri danni anche a chi sosta nell’aiuola frontale. Per questi motivi chiediamo con forza l’immediata messa in sicurezza dell’area e la sua chiusura al pubblico, a tutela soprattutto dei bambini e dei residenti. Ci meraviglia – e ci preoccupa – che durante il sopralluogo effettuato dall’Assessore e dal Presidente non sia stato adottato alcun provvedimento urgente in tal senso. Se davvero si vuole parlare di attenzione ai quartieri e alle periferie, Sant’Eufemia non può continuare a essere ignorata. Servono atti concreti, non comunicati autocelebrativi. Il nostro quartiere merita rispetto, sicurezza e risposte reali".

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