Il Sambiase si conferma squadra da trasferta ed ora punta il sesto posto

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Lamezia Terme – Sesta vittoria esterna stagionale del Sambiase, che si riprende con gl’interessi il punto all’andata strappatogli dal Messina all’ultimo minuto di recupero. I ragazzi di mister Lio, che al “Franco Scoglio” ha scontato la prima di due giornate di squalifica, tornano al successo dopo quasi un mese e mezzo, dimostrando di non avere alcuna intenzione di chiudere il torneo in tono minore. Colombatti e compagni si confermano squadra da trasferta, dato che solo Nissa e Reggina hanno raccolto più vittorie, una in più, lontano dalle mura amiche.  Così com’era successo la scorsa stagione, anche nell’attuale la Sicilia si sta poi confermando decisamente generosa verso i giallorossi. Dalle sin qui otto gare giocate oltre lo Stretto, si sono racimolate la bellezza di sei affermazioni, un pari ed una sconfitta, quella rimediata contro quell’Athletic Club Palermo domenica prossima di scena al “D’Ippolito”. Molto meno proficuo, invece, lo score casalingo sempre con le formazioni siciliane: una sola vittoria, ai danni della Sancataldese, ben sei divisioni della posta ed un kappaò (con il Milazzo).

A decidere gli ultimi 90’ è stata la precisa inzuccata di Gabriel Colombatti su corner di Diogo. Quarto centro stagionale per l’esperto difensore argentino che aggancia così Sueva. Miglior goleador della squadra resta, con cinque gol, Haberkon. Quella segnata a Messina è stata la sesta rete in giallorosso di Colombatti. Particolare curioso, in tutte queste sei gare, relative all’attuale campionato ed a quello vinto due anni fa in Eccellenza, il Sambiase ha sempre portato a casa i tre punti. 

Dopo aver perso la stracittadina, la squadra ha dunque reagito, nonostante abbia dovuto affrontare tre avversarie tutt’altro che abbordabili quali le big Savoia ed Igea, nonché un Messina assetato di punti salvezza e reduce dall’ottimo pari di Reggio Calabria. A voler trovare il pelo nell’uovo, ancora una volta si sono evidenziate le polveri bagnate in fase offensiva. Dieci le gare chiuse senza segnare e solo quattro le squadre che hanno sin qui gonfiato le reti avversarie meno volte dei giallorossi. Al contempo, però, per gli avversari far gol a Giuliani resta sempre compito proibitivo. Quello di ieri è infatti stato il decimo clean sheet in questo campionato. Quella imperniata sugli esperti Strumbo e Colombatti rimane, poi, la seconda miglior difesa dopo quella della Reggina, ma, dopo i due gol incassati dagli amaranto negli ultimi 90’, la differenza si è ora ridotta ad una sola rete.

Il distacco dal quinto posto scende da undici a otto lunghezze, anche se il “sogno” play-off è ormai virtualmente svanito da qualche domenica. I punti di vantaggio sulla sestultima invece lievitano da undici a dodici. Sambiase, quindi, che torna decisamente più vicino alla zona play-off rispetto a quella play-out. Per centrare l’obiettivo stagionale, ovvero una tranquilla salvezza, ormai mancano  3-4 punti al massimo.

Resta di -13 il saldo rispetto ai punti (49) che erano stati raccolti, sempre dopo venticinque giornate, nella passata stagione. Con i 49 poc’anzi citati, la squadra allora allenata da Claudio Morelli sarebbe attualmente co-capolista nell’attuale torneo. Sempre rispetto allo stesso lasso di giornate del precedente campionato, la squadra di Tony Lio ha sin qui segnato dodici gol in meno, mentre ne ha incassato uno di meno. Dopo la sconfitta della Reggina, ch’era imbattuta da dodici turni, adesso la striscia positiva più lunga diventa quella della capolista Nuova Igea Virtus, reduce da nove risultati utili consecutivi.

Sempre trenta, inclusi gli ormai ex Solomon, Slojkowski e Caruso, i calciatori complessivamente utilizzati in queste prime, tra campionato e coppa, ventisette partite. Non hanno ancora giocato neanche un minuto ufficiale il portiere Lisi, nonché, per infortunio, Cataldi. Giuliani resta l’unico della rosa a non aver ancora saltato neanche un minuto di gare ufficiali.

Colombatti e soci ancora non sono riusciti a battere alcuna squadra sia all’andata che al ritorno. In positivo spiccano i 4 punti raccolti nei 180’ contro Castrumfavara, Ragusa, Igea e, appunto, Messina. In negativo, il solo punto strappato a Savoia e Vigor Lamezia. In queste restanti nove giornate, bisognerà ora cercare di chiudere il più in alto possibile. Ovvero a quel settimo posto che al momento dista solo tre lunghezze. Altro possibile obiettivo, quello di provare ad arrivare  primi alla voce retroguardia meno perforata del girone più meridionale della serie D.

Ferdinando Gaetano

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