La Vigor Lamezia fa suo anche il derby di ritorno con la Reggina e ipoteca la salvezza

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Lamezia Terme – Se ad inizio ottobre qualcuno avesse domandato al più ottimista tifoso vigorino quanti punti secondo lui la squadra sarebbe riuscita a strappare alla corazzata Reggina in campionato, molto difficilmente avrebbe risposto sei su sei. Il calcio, invece, ancora una volta ha dimostrato come non ci sia niente di scontato e che si può colmare la differenza tecnica con la maggior determinazione, concentrazione, cattiveria agonistica, nonchè con quel pizzico di fortuna nei momenti chiave che non guasta mai. Se al “Granillo” si era riusciti a portare l’intera posta a casa grazie anche alla dea bendata, leggi imprecisione sotto porta degli amaranto, e ad uno svarione finale degli stessi, ieri Catalano e compagni l’hanno decisamente meritata sia per aver saputo soffrire nei primi 45’, sia, soprattutto, per aver giocato da leoni, nonostante l’uomo in meno, la ripresa. Vigor che si conferma  bestia nera dei reggini. Negli ultimi sei confronti diretti, giocati in D e C, i lametini si sono imposti ben quattro volte e pareggiato in un’altra occasione.  

Il margine di vantaggio sulla sestultima resta di dieci incollature in virtù delle concomitanti affermazioni di Sancataldese e Ragusa, quando ormai sono solo 27 i punti ancora conquistabili da ciascuna squadra (30 per Enna e Athletic Palermo che devono recuperare la sfida non disputata il 15 febbraio). Nelle restanti nove giornate, Catalano e compagni saranno tra l’altro impegnati cinque volte tra le mura amiche del “D’Ippolito”.

Nonostante i due gol fatti negli ultimi 90’, l’attacco vigorino resta il sesto più prolifico del girone. Così come ci si conferma la quinta difesa meno perforata dietro quelle di Reggina, Sambiase, Igea Virtus e Nissa. Appena quattro i pareggi, di cui soltanto uno interno. Meno volte, due, ha diviso la posta esclusivamente il Gela. Vigor sempre più miglior difesa interna con appena sette reti al passivo. Segue, con nove, il Sambiase. In questa stagione, dunque, davvero difficile far gol al “D’Ippolito” per le compagini viaggianti. In casa hanno vinto più gare dei biancoverdi solo Gela, Athletic Club Palermo e Nuova Igea Virtus.

Sempre ampiamente positivo il saldo tra i punti raccolti nelle prime otto giornate di andata (10) e quelli racimolati nei primi 720’ di ritorno (16). La media punti della gestione Renato Mancini risale a 1,5, a fronte dell’1,16 di quella Foglia-Manzillo. Rimangono trentotto, inclusi coloro che sono nel frattempo andati via, gli elementi utilizzati in queste prime ventisei gare ufficiali. Quindicesima presenza consecutiva da titolare per Catalano, quattordicesima per il 2007 Del Pin e decima per Sanzone.

Altra domenica da incorniciare per Bruno Cosendey. Grazie alla doppietta di ieri pomeriggio, la seconda con la sua nuova maglia dopo quella rifilata al Paternò, sale a sei centri, diventando, in assoluto, il miglior cannoniere della squadra in questa stagione. In biancoverde, il centravanti brasiliano al momento vanta la più che invidiabile media di più di un gol a partita, visti gli appena 402’ giocati, corrispondenti a circa quattro partite e mezzo. Ottavo assist vincente per Giovanbattista Catalano, primo per Del Pin, fresco di convocazione nella Rappresentativa di serie D. La Reggina è la seconda squadra, dopo l’Enna, ad essere battuta, in questo torneo, dai biancoverdi sia all’andata che al ritorno. L’undici dello Stretto interrompe la recente tradizione positiva al “D’Ippolito”. Aveva infatti vinto 1-0 nelle tre gare ufficiali, tra campionato e Coppa Italia, disputate contro il Sambiase in queste ultime due stagioni.

Ferdinando Gaetano

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