Sanità lametina, incontro del Presidio Nicola Malerba: "Pronti per la fase due, verso ulteriori forme di mobilitazione"

malerba-Image-2026-02-24-at-19.54.14_82c37.jpg

Lamezia Terme - Si è svolto con grande partecipazione e coinvolgimento l’incontro pubblico promosso dal Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina “Nicola Malerba”, tenutosi presso il Chiostro di San Domenico. La presenza di cittadini, associazioni e rappresentanti del territorio ha confermato quanto il tema della sanità sia oggi centrale nella coscienza collettiva della comunità lametina. "Un confronto serio - affermano in una nota - partecipato, a tratti intenso, che ha dimostrato come stia crescendo una consapevolezza diffusa e una forte volontà di essere parte attiva nei processi che riguardano il diritto alla salute. Nel corso dell’iniziativa, il Presidio ha ribadito obiettivi, richieste e proposte operative, sottolineando la necessità di tempi certi, trasparenza su fondi e programmazione e interventi concreti per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali, a partire dall’emergenza-urgenza".

In collegamento è intervenuto il Generale Antonio Battistini, Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, che ha illustrato lo stato dell’arte e i passi in avanti compiuti negli ultimi mesi. Il Commissario, aggiungono dal Presidio: "ha mostrato apertura e disponibilità al confronto, impegnandosi a proseguire il dialogo attraverso incontri tematici specifici, finalizzati ad affrontare criticità concrete e individuare soluzioni operative. Un segnale importante di interlocuzione istituzionale che il Presidio accoglie con attenzione e spirito costruttivo. A fronte di una partecipazione popolare ampia e trasversale, si è però registrata l’assenza delle istituzioni locali. In particolare, non ha preso parte all’incontro il Sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, né risultano intervenuti rappresentanti dell’amministrazione comunale. Un’assenza che pesa politicamente e simbolicamente".

comitato_1f47a.jpg

Pertanto, prosegue la nota: "mentre cresce tra i cittadini la consapevolezza e la volontà di partecipare attivamente alle scelte che riguardano la sanità pubblica, l’atteggiamento di distacco delle istituzioni locali rischia di ampliare ulteriormente la distanza tra comunità e classe dirigente. La partecipazione non può essere a senso unico: non può esserci mobilitazione civica senza ascolto istituzionale. Il Presidio prende atto di questo passaggio e avvia una riflessione sulla cosiddetta “fase due” del percorso. Dopo una prima fase caratterizzata da proposta, raccolta firme, informazione e confronto pubblico, è il momento di valutare ulteriori forme di mobilitazione. Se le istituzioni non ascoltano, saremo noi ad andare a farci sentire, nelle sedi opportune e con modalità che verranno condivise pubblicamente. Il diritto alla salute non è negoziabile. La comunità lametina ha dimostrato maturità, unità e senso di responsabilità. Ora attendiamo segnali concreti. In assenza di risposte, la mobilitazione continuerà e si rafforzerà".

sanita_25b85.jpg

© RIPRODUZIONE RISERVATA