Concluso convegno “Un’olivicoltura sostenibile per valorizzare olio e territorio”

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Lamezia Terme – Un pomeriggio di riflessione, confronto e scambi concreti sul futuro dell’olivicoltura calabrese: si è svolta giovedì presso il T Hotel di Lamezia Terme la terza edizione del convegno “Olivicoltura moderna – strategia, sinergia e scelte tecniche per una produzione ottimale”, evento che ha richiamato produttori, tecnici, ricercatori e rappresentanti istituzionali in un clima di partecipazione e dialogo.

Moderato dal dott. Giorgio Concolino di Agricodem Srl, l’incontro ha puntato i riflettori sui temi che oggi più preoccupano e motivano il mondo olivicolo: dalle difficoltà legate all’andamento climatico alla qualità della produzione, fino alla necessità di integrare innovazione e tradizione in un sistema di filiera più efficace e sostenibile.

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Dopo i saluti istituzionali e il riconoscimento del valore tecnico-scientifico dell’iniziativa da parte dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catanzaro, l’avv. Fabio Borello della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha sottolineato il ruolo delle istituzioni nel garantire trasparenza e strumenti di mercato, con particolare riferimento alla pubblicazione dei prezzi dell’olio d’oliva nelle tre province e alle iniziative di promozione territoriale.

A offrire una cornice più ampia della realtà calabrese è intervenuto il dott. Emanuele Spada dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità strutturali del comparto sul piano nazionale, ma anche sulle opportunità di sviluppo legate alla cooperazione tra ricerca, imprese e istituzioni.

Il cuore dell’incontro è stato il confronto con i tecnici delle principali aziende del settore fra cui De SangosseL. Gobbi, e Kelpak latam con Agricola internazionale, i quali hanno portato esperienze dirette dal campo, suggerendo strategie e riflessioni utili per affrontare le fasi più delicate del ciclo produttivo. Tra questi, sono emersi contributi pratici su come intervenire nel momento della fioritura e allegagione, gestire la nutrizione delle piante e rafforzare la vitalità degli oliveti, mettendo in dialogo competenze, innovazioni tecniche e osservazioni sul territorio.

Il convegno si è chiuso con un momento conviviale, che ha confermato quanto sia prezioso creare reti e relazioni tra operatori della filiera, rafforzando la consapevolezza che solo attraverso il dialogo e la collaborazione sarà possibile affrontare con efficacia le sfide di un settore in trasformazione.

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