
Lamezia Terme - "Si sono ufficialmente costituiti a Lamezia Terme i “Comitati Civici per un Giusto Sì”, un movimento civico nato per sostenere con determinazione la riforma costituzionale della giustizia e, in particolare, la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Alla presidenza dei Comitati è stato designato l’Avvocato Giovanni Lacaria, che guiderà un gruppo di professionisti, operatori del diritto e cittadini impegnati nella promozione di una riforma considerata decisiva per l’equilibrio del sistema giudiziario italiano" è quanto si legge in una nota.
"La separazione delle carriere rappresenta un passaggio essenziale per dare piena attuazione al principio del giusto processo, sancito dall’articolo 111 della Costituzione, che impone la terzietà e l’imparzialità del giudice. In ogni ordinamento realmente garantista, chi accusa e chi giudica devono appartenere a percorsi distinti, nel rispetto dell’equilibrio tra le parti e della parità delle armi processuali".
"Non si tratta di una battaglia contro qualcuno – dichiara il Presidente Giovanni Lacaria – ma di una scelta a favore dei cittadini e della qualità della nostra democrazia. Una giustizia moderna ed equa richiede ruoli chiari e distinti, nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, ma anche delle garanzie costituzionali di ogni persona".
"I Comitati Civici per un Giusto Sì intendono promuovere un ampio confronto pubblico, superando letture ideologiche e semplificazioni, per riportare il dibattito sul terreno delle regole e dei principi costituzionali. L’obiettivo è rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia attraverso un sistema più trasparente, più equilibrato e più coerente con i modelli europei. Nei prossimi giorni saranno organizzati incontri pubblici, tavole rotonde e momenti di approfondimento tecnico-giuridico, aperti alla cittadinanza e alle realtà associative del territorio. Il “Giusto Sì” è un voto per una giustizia più credibile, più imparziale e realmente al servizio dei cittadini".
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