Lamezia, convegno su eugenetica e diritto: confronto a più voci tra scienza, etica e democrazia

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Lamezia Terme -  "Giornata di studio a cura della dott.ssa Kitsy Niaty, docente di diritto costituzionale, organizzato dall'Unione Nazionale consumatori APS delegazione di Lamezia Terme, patrocinato dall'Assessorato alla cultura di Lamezia Terme, promosso dall'ambasciata della Santa sede e dalla camera di commercio italiana all'estero, dal Coa di Lamezia Terme, dall'Universitá Europea di Roma" è quanto si legge in una nota.

"Sono intervenuti - informano - il protettore dell'Universitá Europea, il prof. Alberto Gambino, Mons. Don Tommaso Buccafurni, vicario del Vescovo di Lamezia Terme, il dott. Raffaele Grasso, giá medico presso la struttura ospedaliera Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, l'avv. Zaira Niaty, responsabile Unione Nazionale Consumatori Aps di Lamezia Terme, l'avv. Andrea Parisi, foro di Lamezia Terme, il dott. Cesare Perri, giá medico in Lamezia Terme, enarrando come la difficoltà di esternare diritti e valori, in periodo di crisi economica, abbia prodotto ideologie pericolose da cui prendere le distanze, orientando il tecnico in tale operazione. Questi problemi sono stati affrontati nel corso del seminario dal titolo " Eugenetica: tra Scienza, diritto e filologia morale delle fonti istituzionali", lo scorso 23 marzo 2026, presso l'aula seminariale del vescovato di Lamezia Terme".

"In particolare - precisano - si é cercato di porre il focus delle fonti che regolano dubbi attuali, in cui la morale, pur non essendo fonte giuridica, orienta nella loro filologia, scienze e etica delle norme. In tal frangente - aggiungono - le istituzioni politiche hanno un valore fondamentale, avendo a cuore il valore dell'innalzamento della coscienza nazionale come scopo della democrazia di massa. Atal proposito sono intervenuti i consiglieri Comune di Lamezia Terme, Dott.ssa Doris Lo Moro, l'avv Giancarlo Nicotera e la dott.sda Lidia Vescio. Per le tematiche di giustizia sociale e ecologia dell'ecosistema, si é svolta una tavola rotonda in cui i movimenti collettivi sono stati associati agli interpreti, i partiti politici, dove ritroviamo in tutti l'etica dei valori, ma che devono essere esercitati in una identitá di cittadinanza e in una economia che miri a una democrazia di integrazione e denuncia, specie quando, l'insieme di diritti, doveri e competenze necessari per interagire in modo consapevole, responsabile e sicuro pensiamo alle nuove frontiere del costituzionalismo, nel mondo online, integrando l'educazione civica con quella tecnologica".

"Il convegno giuridico - si legge ancora - ha affrontato, multidisciplinarmente, tematiche care al diritto costituzionale, quelle di rinvenire l'orientamento in quesiti attuali, sull'idoneitá giuridica nell'aggiornamento del diritto.  Le questioni sono messe a repentaglio da risultati divenuti erronei per la Scienza  e in questioni di giustizia sociale, in cui la democrazia rischia uno sforzo enorme, e inefficienze tali da: non volere ció che sceglie e da fare il peggio, pur ritenendo di aver scelto correttamente.  I ringraziamenti e i saluti dell'assessore alla cultura dott.ssa Annalisa Spinelli e l'intervento del prof. Alessandro Gigliotti, funzionario commissione affari costituzionali presso il Senato, dottore di ricerca di diritto costituzionale comparato La Sapienza, hanno posto in luce quanto il confronto storico e l'attualitá pongono ancora problemi di controllo democratico, in cui, sui diritti della persona la comunitá scientifica si dissocia da quella comunitaria e istituzionale, quando gli infingimenti giuridici sarebbero inaccettabili". 

"La discussione, é stata in approfondimento sulla carta costituzionale del '48, nata dalla resistenza partigiana al nazifascismo, pervenendo al referendum popolare della forma repubblicana italiana, e all'adesione e alla creazione di una cultura giuridica capace di far rispettare il controllo dell'ordinamento da una sfera giuridica sensibilissima, da ideologie pericolose, nonostante i dubbi che ancora molte condotte, in ambito ancora in ombra o ambigui, ci riportino a considerazioni doverose, anche di tipo storico.  Questo convegno, come secondo anno consecutivo,   trae spunto, anche commemorativo, dalla critica antisemitica che reggeva regimi precedenti del centro Europa, con a fondamento dei presupposti giuridici, - l'adesione al gruppo -, ricordando, nella Memoria dei crimini commessi in nome di tali principi, il doveroso contributo a sconfessare la possibilità di abbassare la critica contro tali tipi di aggressione. L'eugenetica, benché scienza della vita, divenne scienza medica costruita per giustificare ideologie politiche, creando regimi dell'orrore e in cui l'uomo, solo al comando, perde il controllo perché la democrazia non faceva da contrappeso. Pertanto, é stato spunto, per commentare quali presupposti giuridici non ressero in quegli ordinamenti, culminati nell'intervento di diritto internazionale nella creazione del tribunale che processó, tuttavia solo parte, seppur cospicua, dei crimini contro il nazismo, il tribunale di Norimberga, dal 1945 al 1949, a fasi".

"Definendo l'eugenetica, che si occupa di manipolazioni in laboratorio per la costruzione artificiale di individui, traiamo il principio da tale materia come tutto ció che si modifica senza la coscienza e la capacità giuridica. Fragili erano, dunque, i presupposti di questi regimi, ma insidiosi, perché ci volle del tempo per rinvenirli e espellerli da parte della comunitá internazionale. La bioetica e il biodiritto divengono un emblematico ambito in base al quale, molti nodi, anche attuali riescono a porre correttamente le nuove sfide. Le nuove frontiere tecnologiche mostrano come gli stati costituzionali, il clima europeo, in corsi e ricorsi, affrontano devianze della sociologia internazionale, che devono farci guardare al semitismo con la mediazione culturale, che sappia capire la portata storica dei valori in gioco, e di allontanare dal bene-vita ogni forma di oltraggio".

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