Coldiretti Calabria: "Centinaia di aziende distrutte dal maltempo, 300 milioni non bastano"

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Catanzaro - "Ci ritroviamo con tremila ettari di terreno sott'acqua e con centinaia di aziende completamente distrutte, per cui adesso la Regione ha chiesto lo stato di calamità. Pare che ci sia un primo stanziamento di 300 milioni di euro, ma riteniamo che siano insufficienti". Così il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, aprendo i lavori dell'assemblea regionale della Coldiretti alla Cittadella di Catanzaro.

Al centro il dissesto idrogeologico e i danni causati dal maltempo. Coldiretti Calabria, sottolineando una situazione gravissima soprattutto nella Sibaritide, chiede un piano strutturale su acqua e territorio, un piano organico sulla manutenzione degli alvei, il consolidamento degli argini, l'efficientamento delle reti e la realizzazione di nuovi invasi con sistemi di pompaggio. Tra le priorità anche il rafforzamento delle assicurazioni agricole e strumenti di gestione del rischio. "L'acqua è una risorsa strategica, ma senza programmazione diventa un fattore di rischio", ha aggiunto Aceto. 

In 10 punti le richieste per l'agricoltura calabrese

Dieci punti programmatici per rilanciare l'agricoltura calabrese. Li ha proposti oggi la Coldiretti calabrese a Catanzaro, nella Sala Verde della cittadella regionale gremita di agricoltori provenienti da tutta la Calabria, dove si è svolto un confronto con i vertici della Regione. Uno snodo centrale nel percorso di mobilitazione permanente - avviato da Coldiretti in tutta Italia - per la difesa del reddito agricolo, della sovranità alimentare e del futuro delle imprese agricole italiane, con uno speciale focus sul dissesto idrogeologico e i danni causati dai nubifragi che si sono abbattuti sulla Calabria.

Si è fatto il punto sul lavoro svolto e sulle azioni da rafforzare a sostegno del comparto agricolo calabrese, in un contesto caratterizzato da forti cambiamenti e sfide sempre più complesse gli agricoltori. All’incontro con il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto, il direttore Francesco Cosentini, i presidenti provinciali e gli agricoltori hanno partecipato il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, il direttore generale del dipartimento Agricoltura Giuseppe Iiritano, il direttore generale del dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia, il Commissario regionale del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo. Aprendo i lavori, il Direttore regionale di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini, ha ribadito la centralità dell’agricoltura per lo sviluppo economico e sociale della regione, indicando nella difesa del reddito agricolo la priorità assoluta. Ha richiamato i gravi danni causati dalle recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Calabria, con piogge eccezionali ed esondazioni, che hanno messo in difficoltà aziende e infrastrutture rurali. “Di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi – ha sottolineato– non possiamo più ragionare in termini emergenziali, ma dobbiamo costruire una strategia strutturale di prevenzione e di resilienza”.

Nel suo intervento ha inoltre evidenziato i risultati già conseguiti attraverso il confronto istituzionale: l’adozione da parte della Regione della delibera che impegna formalmente il presidente Occhiuto ad attivarsi per la modifica della disciplina del codice doganale, accogliendo una precisa richiesta di Coldiretti per rafforzare i controlli e garantire reale reciprocità negli scambi commerciali; la posizione chiara della Regione contro il cibo cellulare e di laboratorio; la scelta di un’agricoltura integrata “glifosate free” a partire dal disciplinare regionale; la collocazione della Calabria tra le Regioni virtuose per aver speso integralmente le risorse disponibili, evitando disimpegni e garantendo pieno utilizzo dei fondi europei; il sensibile accorciamento nella nuova programmazione CSR Calabria 2023–2027 dei tempi che passano tra la pubblicazione dei bandi e l’approvazione delle graduatorie definitive rispetto al passato, offrendo maggiore certezza alle imprese agricole.

A seguire è intervenuto il Presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, che ha illustrato le dieci priorità strategiche per difendere il reddito agricolo e costruire “l’agricoltura che vogliamo”. Tra i punti essenziali, Aceto ha posto particolare attenzione alla gestione dell’acqua e al contrasto al dissesto idrogeologico, ricordando come le eccessive piogge, le esondazioni dei fiumi e i cicloni che hanno interessato la Calabria nelle scorse settimane abbiano provocato danni significativi alle aziende agricole, alle colture e alle infrastrutture rurali. “Serve un piano organico e strutturale – ha evidenziato Aceto – che intervenga sulla manutenzione degli alvei, sul consolidamento degli argini, sull’efficienza delle reti e sulla realizzazione di nuovi invasi. L’acqua è una risorsa strategica, ma senza programmazione diventa un fattore di rischio”. Nel suo intervento ha ribadito le dieci priorità per rafforzare le politiche a sostegno del reddito agricolo e della competitività delle imprese: semplificazione amministrativa e sburocratizzazione; stop ai controlli duplicati. E ancora: sostegno e consolidamento delle filiere calabresi; rafforzamento del servizio fitosanitario; piena attuazione del piano straordinario sulla fauna selvatica; piano organico su acqua e dissesto idrogeologico; rafforzamento delle assicurazioni agricole e gestione del rischio; valorizzazione del cibo calabrese e contrasto al falso Made in Italy; manodopera e realizzazione di alloggi aziendali; ostegno alla pesca e alle marinerie calabresi.

stato inoltre affrontato dal presidente regionale il tema dell’agricoltura sociale e dei servizi alle comunità, con la necessità di accelerare l’attuazione del regolamento regionale per rafforzare il ruolo multifunzionale delle imprese agricole nei territori rurali che continuano ad offrire un contributo fondamentale allo spopolamento. Occhiuto ha ringraziato gli agricoltori ribadendo "il loro ruolo fondamentale nella manutenzione del territorio e nella prevenzione del dissesto idrogeologico", ribadendo che con Coldiretti "il confronto è stato costante e gli impegni assunti in campagna elettorale saranno onorati punto per punto, apprezzando l’approccio riformatore delle proposte avanzate da Coldiretti". Sulla sburocratizzazione e i Super Caa Coldiretti ha ribadito l’impegno a deliberare in giunta, a breve scadenza, sullo schema della delibera proposta da Coldiretti per dare la possibilità ai CAA di svolgere più funzioni, sulla via della semplificazione e per fare in modo che la Calabria possa essere la prima regione a dimostrare che concretamente si può semplificare.  Semplificazione - è stato detto -  fondamentale anche nella prevenzione del dissesto idrogeologico e dei rischi dei cambiamenti climatici. Sulla gestione sostenibile delle risorse irrigue il Presidente ha evidenziato inoltre come la quantità di acqua derivante dalle precipitazioni possa generare ricchezza e non distruzione attraverso la programmazione di un piano invasi, ribadendo che c’è necessità di una riforma coraggiosa per far sì che le banche dell’acqua possano essere una risorsa per la regione e per l’agricoltura. E' fondamentale  il ruolo degli agricoltori che presidiano queste aree, nelle attività di manutenzione e la possibilità di essere protagonisti in sinergia con il Consorzio e con Calabria Verde. Possono essere di aiuto nella mitigazione del rischio attraverso l’utilizzo virtuoso dei sedimenti. Sulla misura Finagri ha evidenziato l’impegno nel coinvolgere le banche del sistema di credito cooperativo per fare in modo che possa essere utile non solo alla rinegoziazione delle passività, ma utile anche per programmare attività differenti.  Sugli alloggi agli operai Occhiuto ha evidenziato come la regione stia lavorando sulle risorse del Social Housing per individuare un percorso con cui utilizzare queste risorte per gli alloggi e destinarle agli imprenditori agricoli ribadendo la necessità di aviare un tavolo operativo. Ha concluso ringraziato i suoi dirigenti e impegnandosi nel realizzare punto per punto le proposte di Coldiretti, in funzione di quanto fatto finora e per le attività future.

"Siamo una regione - ha poi detto Galo - che è cambiata che si è evoluta con una crescita costante delle filiere. E continueremo con una visione ampia e concreta. Ha sottolineato il confronto continuo e l’importanza incontrarsi per definire le azioni intraprese". Nel suo intervento Gallo ha ripercorso i dieci punti proposti da Coldiretti offrendo risposte puntuali e ha evidenziato di aver iniziato anche in questo la spesa di tutti i fondi comunitari a disposizione e di aver iniziato anche la spesa della programmazione 2023-2027 nel miglior modo possibile e che oggi affronta tante emergenze tra qui quella dovuta agli ultimi eventi meteorologici su cui daranno tutte le risposte necessarie, così l’impegno a definire in modo definitivo la presenza dei cinghiali".

 

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