Lamezia, stadio “D'Ippolito”: ancora tempi lunghi e incerti per l’apertura della curva nord

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Lamezia Terme - Ancora tempi lunghi e incerti per l'apertura della curva nord dello stadio "D'Ippolito" di Lamezia, completata da anni con un unico e primo collaudo nel 2010, e mai aperta al pubblico. Della vicenda, sempre più paradossale e che rappresenta l'emblema dello spreco di denaro pubblico, ce n'eravamo occupati nelle scorse settimane. Ieri e oggi, riunione della Quinta commissione presieduta dal consigliere Mimmo Gianturco per fare il punto della situazione e approfondire le richieste ulteriori dopo il lavoro effettuato da un tecnico professionista appositamente designato, il quale aveva dato delle indicazioni precise: 1) realizzazione opere di protezione (reti orizzontali per protezione sottopassaggio da lancio di oggetti - reti verticali perimetrali alla struttura per protezione da lancio diretto di oggetti su via Marconi); 2) verifica di validità e/o eventuale aggiornamento delle dichiarazioni di conformità degli impianti; 3) verifica corretto funzionamento sistema telecamere; 4) attivazione ascensore curva nord; 5) in occasione degli eventi occorrerà predisporre (a cura delle società sportive) un sistema temporaneo di gestione della sicurezza con barriere, cancelli, protezioni e quant’altro, lungo le strade perimetrali all'impianto.

Ebbene, stando a quanto emerso nella due giorni di lavori della Commissione, necessitano in totale 150mila euro per poter aprire la curva nord. Uno dei nodi più importanti, se non quello più ostativo, è il parare della Questura che chiede un piano di sicurezza con precise garanzie. Alle indicazioni del tecnico incaricato, si aggiungono nuove prescrizioni che riguardano la chiusura al traffico durante le gare e quindi l'istituzione di una “zona rossa” con 5 varchi di ingresso. E ancora, una nuova biglietteria per la curva sud. Già previste come detto, innalzamento di reti verticali perimetrali e recinzioni attorno alla curva nord. E poi, potenziamento dell’impianto di videosorveglianza che pur esiste ma che, evidentemente, va aggiornato.

Spesa complessiva prevista, dunque, 150mila euro. Ovvero, ai già impegnati 87mila euro da parte del Comune nei mesi scorsi, si dovranno aggiungere 37.000 euro per le nuove prescrizioni e 25.000 euro per il collaudo ascensore. Infine, una spesa di 3mila euro a carico della società che la domenica ospita l'evento sportivo (Vigor Lamezia o Sambiase Lamezia). Nodo della discordia anche l'effettiva capienza dello stadio con l'apertura al pubblico della nord. Su questo, pareri discordanti e posizioni non proprio univoche tra i vari attori: consiglieri comunali, tecnici, forze dell’ordine. Detto ciò, rimane intanto l'attesa per quanto riguarda l'avvio dei lavori richiesti e indispensabili per l'apertura, poi il parere definitivo della Commissione vigilanza e un confronto con la società che gestisce attualmente lo stadio, la Vigor Lamezia sull'aggravio di spese da sostenere in occasione dell'evento sportivo domenicale, tenuto conto che la prossima stagione il Sambiase tornerà a giocare al "Renda". L'auspico, è che si possa trovare al più presto la sintesi fra tutte le componenti con l’avvio dei lavori e la consegna. Fermo restando che ci sia la reale volontà di porre fine ad una vera e propria “vergogna”.

A.C.

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