
Lamezia Terme - Il cantautore calabrese Dario Brunori soddisfatto per tutto quello che la kermesse offre ed emozionato di parteciparvi nuovamente, accolto da Carlo Conti, è ritornato sul palco dell' Ariston ma come 'duettante' nella serata delle cover e dei duetti.
Nell’occasione si è esibito assieme al duo artistico, ‘l‘Irruzione indie del festival’, Maria Antonietta (Letizia Cesarini) e Colombre (Giovanni Imparato) con ‘Il mondo’ celebre brano scritto da Jimmy Fontana nel 1965.
Nella scorsa edizione del festival condotto come quest’anno da Carlo Conti, Brunori Sas si era classificato, da protagonista, al terzo posto con ‘L’albero delle noci’ vincendo il premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo. A precedere il cantautore calabrese nella classifica finale Lucio Corsi con ‘Volevo essere un duro’ e Olly che vinse la manifestazione canora con ‘Balorda nostalgia’. Il cantante cosentino descrisse quella sanremese come: “Un’esperienza incredibile”, ringraziando di cuore tutte quelle “persone straordinarie” che hanno lavorato per lui senza dimenticare le sue “tre stelle polari” la madre Maria Stella, la compagna Simona e ovviamente sua figlia Fiammetta cui dedicò il brano sanremese - “vi amo”. Queste le parole di Brunori nel ricevere il Premio dalle mani di Bianca Balti nella finalissima.
Inoltre, il cantautore calabrese dedicò sempre alla sua piccola Fiamma l’album: Baby Cip! del 2021. Entrambi, sia l’album Baby Cip! sia il brano ‘L’albero delle noci’ sono dedicati alla figlia; il primo riguardo la sua nascita mentre, il brano presentato lo scorso Sanremo è più incentrato, invece, sull’esperienza e responsabilità di paternità e le relative preoccupazioni e attenzioni verso la piccola. L’artista cosentino, oltre la sua presenza da protagonista nella scorsa edizione ha già partecipato da duettante a Sanremo nel 2019 assieme agli Zen Circus interpretando con loro: ‘L’amore è una dittatura’.
Francesco Ielà
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