Lamezia, gli auguri di Pasqua dalla dirigente Mongiardo alla comunità scolastica: "Vacanze tra riposo, creatività e meno digitale"

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Lamezia Terme - Lettera di auguri di buona Pasqua della Dirigente Scolastica dell’Istituto comprensivo “Gatti-Manzoni-Augruso” Antonella Mongiardo a tutta la Comunità scolastica.

La dirigente coglie l’occasione, si legge nella lettera aperta “per invitare i docenti a dosare i compiti per le vacanze, programmandoli in maniera coordinata tra le diverse discipline, per consentire un utile ripasso e far sì che i ragazzi vedano nell’assegno domestico un momento di apprendimento efficace, piuttosto che una limitazione del proprio diritto al riposo. Si richiamano, a tal proposito, i principi ispiratori del nostro Regolamento scolastico sui compiti per casa”.

Ai ragazzi, invece, ricorda la preside Antonella Mongiardo “che la vacanza, essendo una pausa che serve per ricaricare le energie, ci dà la possibilità di assaporare l’allegria della festa, il gusto delle tradizioni, il calore della famiglia, la compagnia degli amici. Ci offre dei giorni liberi a tuttotondo, con spazi pieni e spazi vuoti, belli sia gli uni che gli altri perché portatori di arricchimento spirituale e di opportunità creative. È bello fare cose divertenti, ma è anche bello godere la bellezza dell’ozio. Vi invito a non vedere l’ozio come semplice inattività, ma nel senso di “otium” - come lo intendeva il filosofo Seneca, ossia come l’opportunità di dedicarsi alla propria interiorità e alla propria crescita personale, di rallentare il tempo, di creare una più profonda connessione con noi stessi, di ricordare, di pensare, di sognare leggendo un libro, di esprimere la propria creatività, di far vagare liberamente i propri pensieri. In uno di questi momenti liberi, vi invito a scrivere con la penna qualcosa che vi piace, una poesia, un tema, un racconto di fantasia. La scrittura a mano è, forse, nella sua semplicità, una delle attività più stimolanti e creative, perché aiuta ad esprimere la personalità e rafforza l’identità di chi scrive. Usare la penna rafforza la memoria, stimola il cervello a collegare i concetti e abitua alla riflessione. Infine, cari ragazzi, vi invito a ridurre l’uso degli strumenti digitali, utilissimi sia nel lavoro che nello studio, ma che rischiano di invadere troppo la vita privata, se non usati con moderazione. E a dedicare più tempo a chi vi ama, perché il tempo è il dono più prezioso, come, appunto, diceva Seneca, il quale ci ha insegnato a riconoscere il valore inestimabile del tempo e a dedicare le nostre energie a ciò che realmente arricchisce la nostra esistenza”.

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