
Catanzaro - Il dottor, Saverio Ferrari, delegato provinciale SMI, interviene in una nota elencando le molte criticità ancora irrisolte nella sanità in Calabria. "Mentre il Presidente/Commissario On. Roberto Occhiuto illustra con il consueto video i grandi passi avanti fatti nella costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia (peccato per le scarpe di marca infangate), l'estate 2026 bussa alle porte (è la "sua" quinta estate 2022,2023,2024, 2025) e la medicina territoriale, quella che dovrebbe fare da filtro ai sempre più congestionati PS nonostante i salvatori della Patria cubani, continua a navigare a vista, ad annaspare tra promesse non mantenute e provvedimenti tampone che sostanzialmente sono pezze peggiori del buco che si vorrebbe "tappare"!", scrivere Ferrari.
Nello specifico, fa riferimento "alle postazioni di Continuità Assistenziale che continuano ad essere aperte a singhiozzo, a giorni alterni, quando capita per carenza ormai cronica di medici e l'unico provvedimento preso in questi 5 anni è consistito e continua a consistere nel cercare di reclutare colleghi pensionati untrasettantenni disposti a coprire qualche turno durante i giorni di festa come in questo caso Pasqua e Pasquetta( prima e dopo tali festività tutti stanno bene? È importante assistere solo chi sta male nei periodi di festa?)! Una soluzione strutturale? Per esempio un AIR(accordo integrativo regionale) che possa "attrarre" qualche collega giovane? Macché! Niente! Zero! Zero come A. Zero? Azienda che dopo qualche anno dalla sua nascita comincia a far sentire i primi vagiti? Nata per riorganizzare e rendere più efficiente ed efficace il SUEM(servizio di urgenza ed emergenza MEDICA)? Oppure per come purtroppo sembra nata per organizzare un semplice trasporto solo più comodo per gli utenti più o meno malati dal territorio ai PS ormai, ripetiamo, al collasso nonostante il soccorso proveniente da Cuba? Queste ultime 2 domande che comunque e come sempre non avranno alcuna risposta sono rivolte al Presidente/Commissario On. Occhiuto, al D. G. di A. Zero Ing.Miserendino e per metterli a conoscenza dello "sfascio" in cui si trova il 118 calabrese anche ai consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, ai presidenti delle 5 province ed ai relativi consiglieri, ai sindaci calabresi massima autorità sanitaria sui loro territori silenti da sempre ed alle centinaia di consiglieri ed assessori comunali".
Le domande, conclude: "non avranno alcuna risposta, forse qualche commento quasi di compatimento se non addirittura di scherno nei riguardi dello scrivente che continua a porle ormai da 5 anni ma è bene si continuino a fare a chi "comanda", a chi "gestisce" la baracca sanità calabrese ed a chi prende i voti dai calabresi senza però preoccuparsi del loro diritto alla salute sancito dalla Costituzione ma ignorato pervicacemente da lor signori! Buona Pasqua ai calabresi".
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