Blitz della Polizia, 54 arresti in Calabria e in altre province italiane per reati di stampo mafioso - I NOMI

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Catanzaro - Dalle prime ore di questa mattina, a Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo, investigatori della Polizia di Stato stanno dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari disposte a carico di 54 soggetti (46 sono sottoposti a custodia cautelare in carcere e 8 a obbligo di dimora con contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, detenzione di materiale esplodente, estorsione, violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori ed uccisione di animali, tutti aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa. 

L'inchiesta avrebbe riscontrato la piena operatività della consorteria di 'ndrangheta comunemente nota come "Locale dell'Ariola" e, in particolare, della 'ndrina facente capo alle famiglie Emanuele e Ida' di Gerocarne - ritenute attive nei comuni del cosiddetto comprensorio delle Serre vibonesi - coinvolgendo, per gli aspetti legati al traffico di stupefacenti, anche uno degli indagati già emersi nell'inchiesta "Doppia curva" di Milano.

Maggiori informazioni verranno diffuse nella Conferenza Stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica – DDA di Catanzaro alle 10:30, alla presenza del Procuratore Capo, del Direttore del Servizio Centrale Operativo e del Questore di Vibo Valentia.

Coinvolto in maxi operazione ex capo ultrà di Milano

Nella vasta operazione di Polizia che, dalle prime ore di questa mattina, ha visto l'esecuzione di 54 misure cautelari è coinvolto anche, per gli aspetti legati al traffico di stupefacenti, uno degli indagati - un ex capo ultrà - dell'inchiesta 'Doppia curva' di Milano, che aveva fatto luce sulle attività illecite di appartenenti alle curve di Inter e Milan. L'inchiesta e l'operazione di questa mattina, invece, si sono concentrate sulla piena operatività della consorteria di 'ndrangheta nota come 'Locale dell'Ariola' e, in particolare, della 'ndrina facente capo alle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne, nel Vibonese, attive nei Comuni del comprensorio delle Serre vibonesi.

L'operazione, coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro e condotta dalla I divisione dello Sco, dalla Squadra mobile di Vibo Valentia e dalla Sisco di Catanzaro, vede attualmente impegnati circa 350 uomini, con l'impiego di tutti gli assetti specializzati del Servizio centrale operativo e la partecipazione di investigatori provenienti da diverse Squadre mobili. Presenti anche Unità operative di primo intervento, equipaggi del Reparto prevenzione crimine, unità cinofile antiesplosivo e antidroga, artificieri, specialisti della Polizia scientifica e del Reparto volo.

I NOMI

Questi gli arrestati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip distrettuale Arianna Roccia:

  • Gerardo Accorinti, 42 anni, di Tropea;
  • Ferdinando Bartone, 27 anni, di Gerocarne;  
  • Antonio Campisi, 35 anni, di Nicotera;
  • Antonio Carnovale, 22 anni, di Piscopio;
  • Michele Carnovale, 26 anni, di Piscopio;
  • Giovanni Castagna, 54 anni, di Rombiolo;
  • Maurizio Castagna, 50 anni, di Rombiolo;
  • Domenico Chiera, 35 anni, di Gerocarne;
  • Giuseppe Chiera, 38 anni, di Soriano Calabro;
  • Michele D’Angelo, 26 anni, di Piscopio;
  • Bruno Emanuele, 54 anni, di Ariola di Gerocarne;
  • Caterina Emanuele, 55 anni, di Ariola di Gerocarne (moglie di Franco Idà);
  • Gaetano Emanuele, 51 anni, di Ariola di Gerocarne;
  • Nazzareno Salvatore Emanuele, 21 anni, di Ariola di Gerocarne;
  • Giovanni Emmanuele, 38 anni, di Sorianello;
  • Salvatore Emmanuele, 32 anni, di Ariola di Gerocarne;
  • Marco Ferdico, 41 anni, di Carugate (ex capo ultras dell’Inter);
  • Giuseppe Giampaolo, 26 anni, di San Luca;
  • Antonino Grillo, 42 anni, di Soriano Calabro;
  • Arianna Idà, 27 anni, di Ariola di Gerocarne (figlia di Franco Idà);
  • Francesco Idà, 47 anni, di Gerocarne, detto “Lulù”;
  • Franco Idà, 61 anni, di Ariola di Gerocarne, detto Nuccio;
  • Michele Idà classe 91, di Gerocarne;
  • Giovanni La Bella, 28 anni, di Piscopio;
  • Santo Livoti, 39 anni, di Catania;
  • Damiano Mamone, 43 anni, di Serra San Bruno;
  • Filippo Mazzotta, 38 anni, di Soriano Calabro;
  • Giuseppe Parisi, 49 anni, di Careri (Rc);
  • Pietro Parisi, 46 anni, di Siderno, ma residente ad Alghero;
  • Giuseppe Santo Procopio, 41 anni, di Brognaturo;
  • Michele Raso, 40 anni, di Polistena;
  • Michele Ripepi, 26 anni, di Piscopio;
  • Alessio Sabatino, 32 anni, di Gerocarne;
  • Vincenzo Sabatino, 34 anni, di Gerocarne;
  • Gianluca Serrao, 35 anni, di Ionadi;
  • Aurelia Klaudia Solecka, 26 anni, di Rombiolo;
  • Marco Stramondinoli, 42 anni, di Soriano;
  • Gregorio Suriani, 38 anni, di Vibo Valentia;
  • Domenico Tassone, 41 anni, di Gerocarne;
  • Simone Tassone, 34 anni, di Gerocarne;
  • Vincenzo Vallelunga, 40 anni, di Brognaturo;
  • Salvatore Zannino, 48 anni, di Sorianello;
  • Gaetano Zupo, 42 anni, di San Giovanni di Mileto.

 

Arresti domiciliari per:

Marco Idà, 34 anni, di Gerocarne; Michele Idà classe 97, di Gerocarne; Domenico Nardo, 25 anni, di Sorianello; Domenico Zannino, 37 anni, di Sorianello.

Obbligo di dimora per:

Michelangela Alessandria, 44 anni, di Dasà; Lucia D’Agostino, 37 anni, di Soriano, residente a Cogliate; Marco Fiorillo, 38 anni, di Piscopio, residente a Milano; Sascha Fortuna, 47 anni, di Vibo Valentia, domiciliato a Monzuno (Bo); Domenico Giardino, 60 anni, di Polistena; Ivano Idà, 44 anni, di Gerocarne; Valerio Leandro, 34 anni, di Simbario; Carmelo Ripepi, 25 anni, di Piscopio. Infine, indagati a piede libero: Alberto Callagionda, 44 anni, di Ionadi; Carmelo Chiarella, 35 anni, di Vibo Valentia, domiciliato a Terni; Salvatore Ciconte, 58 anni, di Sorianello; Vincenzo Cocciolo, 38 anni, di Sorianello; Nicola Criniti, 40 anni, di Soriano Calabro; Giovanni D’Anna, 41 anni, di Gerocarne; Nazzareno Di Renzo, 47 anni, di Vibo Valentia; Maria Assunta Emanuele, 35 anni, di Gerocarne; Nazzareno Emanuele, 28 anni, di Ariola di Gerocarne (figlio di Bruno Emanuele); Giuliano Nardo, 23 anni, di Sorianello; Vincenzo Primerano, 31 anni, di Soriano. 

Reazioni

Il plauso del sottosegretario all'Interno Wanda Ferro

“L’operazione ‘Jerakarni’ condotta questa mattina dalla Polizia di Stato rappresenta un colpo durissimo alla criminalità organizzata nel Vibonese. Rivolgo i miei complimenti al Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, alla Squadra Mobile, alla Prima divisione del Servizio Centrale Operativo, alla S.I.S.C.O. di Catanzaro e a tutti gli operatori impegnati, nonché alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro guidata dal Procuratore Salvatore Curcio, per l’efficace azione di coordinamento. Le misure cautelari nei confronti di 54 soggetti confermano la pericolosità di una consorteria radicata sul territorio, la Locale dell’Ariola, capace di esercitare un controllo capillare attraverso la violenza, le intimidazioni, l’uso di armi anche da guerra. Allo stesso tempo, emerge con chiarezza insieme al volto rurale quello più evoluto di queste organizzazioni: l’uso di tecnologie avanzate e sistemi di comunicazione criptati per gestire traffici di droga su scala interregionale, con ingenti quantitativi movimentati e una struttura capace di operare ben oltre i confini locali. È questa la doppia natura delle mafie di oggi: feroci nel controllo del territorio, ma moderne e organizzate nella gestione dei propri affari criminali. Un’evoluzione che lo Stato, come dimostra l’operazione odierna, continua a contrastare con determinazione”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno, on. Wanda Ferro (FDI).

 

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