Lamezia, gli “ex” fuori gioco dal consiglio comunale

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Lamezia - È la legge spietata delle urne: bastano pochi voti, talvolta poche decine, per trasformare un seggio in un ricordo.

Il primo turno, al di là delle proiezioni che ancora restano solo ipotesi, ha già messo un punto fermo su diversi consiglieri uscenti che resteranno fuori dall’aula di via Perugini e che si sono ricandidati per le amministrative 2025. In alcuni casi sono stati superati da colleghi di lista più votati, in altri la loro lista non ha raggiunto la soglia o ha ottenuto meno seggi del previsto. Ecco gli “ex” destinati, salvo sorprese nei resti o dimissioni multiple, che dovrebbero chiudere qui, per ora, la loro esperienza consiliare.

Ruggero Pegna

Sicuramente non vedrà uno scranno in consiglio comunale il promoter lametino Ruggero Pegna, consigliere uscente e candidato a sindaco per la tornata del 2019. Il segretario cittadino dell’Udc ci riprova con la lista “Calabria Azzurra” ma raccoglie solo poche decine di voti, mentre l’unico posto che dovrebbe essere assegnato al simbolo andrà, con largo margine, a Giancarlo Nicotera. Il suo seggio svanisce senza appello.

Pino Zaffina

Al momento Pino Zaffina resterebbe fuori dal Consiglio. In un primo conteggio, con il terzo miglior risultato di Fratelli d’Italia, sembrava rientrare nella rosa degli eletti dopo Saullo e Lorena. Poi l’ufficio elettorale nella mattinata di oggi ha inserito i dati delle ultime due sezioni mancanti per il partito e Giovanni Manuel Raso lo ha superato di pochissimi voti. Il margine è minimo e la situazione potrebbe ancora cambiare con i controlli definitivi, ma allo stato delle cifre Zaffina sembrerebbe scivolare fuori dalle postazioni utili.

Rosario Piccioni

Anche lui uscente e anche lui candidato a sindaco nel 2019 con una lista autonoma, questa volta ci riprovava con adesione ufficiale al partito democratico conquistando 458 preferenze, e con prima di lui Milena Liotta e Deborah Chirico. Il partito porterebbe in aula Vescio, Muraca, Masi e si ferma lì. Per rientrare gli servirebbero una cascata di subentri.

Enrico Costantino

Non siederà tra gli scranni nemmeno il geometra Enrico Costantino, presente in aula dalla tornata elettorale del 2015. Quinto in Fratelli d’Italia con 382 voti: il partito dovrebbe ottenere tre seggi già assegnati ai colleghi meglio piazzati Saullo, Lorena e Raso. Rimane inchiodato in graduatoria, lontano dall’aula.

Giovanni Saladini

Niente da fare anche per Giovanni Saladini, consigliere uscente di maggioranza eletto nel 2019 in una lista civica a sostegno di Mascaro e nel 2022 ha aderito alla formazione "Noi moderati". Si è candidato oggi fra le fila di "Noi moderati" a sostegno di Murone ma le 202 preferenze conteggiate per ora non gli consentono il rientro in Consiglio.

Rosy Rubino

La consigliera uscente, candidata in questa tornata elettorale con “Noi Moderati” resta attardata dietro parecchi “colleghi” che si contendono i posti utili. Con meno di 200 voti ha visto allontanarsi definitivamente la riconferma.

Davide Mastroianni

L'ex consigliere comunale e provinciale Mastroianni, passato in Forza Italia nel dicembre 2024 porta a casa 399 voti perdendo il duello interno con Titina Caruso, Maria Grandinetti e Tranquillo Paradiso. Sicuramente impossibile scalzare i compagni di lista.

Lucia Cittadino

Anche Lucia Cittadino, consigliera d’opposizione che sedeva tra i banchi dell’assise dal 2019 vede svanire ogni chance di rientro.  È la seconda con maggiori preferenze nella civica “Era Ora”, ma il simbolo resta sotto il 3 % ed è fuori dalla ripartizione dei seggi.

Dario Arcieri

L’uscente Arcieri, subentrato in consiglio comunale nel 2023 quota Pd a seguito delle dimissioni di Aquila Villella, è secondo nella lista di “Azione” ma staccato di oltre trecento preferenze dalla capolista Annita Vitale: con un solo seggio disponibile, per lui la magra consolazione di essere il primo dei non eletti.

AL.R.

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