
Lamezia Terme – Crollata un’altra parte del palazzo di via Galluppi. Intorno alle 16 un nuovo crollo ha interessato un'ala della casa. Sotto le macerie, mobili, indumenti, documenti e tutti gli effetti personali della famiglia che vi viveva. Paura e apprensione tra i residenti della zona "qui aspettano che crolli tutto". “Ora il pericolo si potrebbe estendere anche alle case vicine e l’arrivo delle prime piogge accelera la pericolosità” alcune delle riflessioni delle persone sul posto. Non si placa la rabbia e il grido di allarme dei residenti della zona: “è un’emergenza, prendete provvedimenti. Viviamo col terrore che crolli tutto, è un rischio. Per non parlare delle persone che sono rimaste senza una casa".
L’area - si ricorda - è sotto sequestro come disposto dalle autorità a seguito del primo crollo del 2 settembre scorso. Sul posto polizia locale, vigili del fuoco e Carabinieri per quanto di competenza.

Nei giorni scorsi, il sindaco Mario Murone aveva emesso un'ordinanza per intimare ai proprietari di provvedere alla sicurezza dell'area che ha suscitato non poche polemiche. Il Comune aveva ordinato ai sette proprietari degli immobili coinvolti "di adottare, con effetto immediato, tutte le misure necessarie - incluse verifiche tecniche, opere provvisionali e interventi di ristrutturazione - al fine di eliminare ogni pericolo per l'incolumità pubblica e privata e di tutelare i beni e di provvedere, entro 30 giorni, alla completa messa in sicurezza degli stabili, a proprie spese e sotto la guida di tecnici abilitati". Era stato inoltre disposto lo sgombero immediato dei residenti e il divieto di accesso agli immobili per i proprietari non residenti. Le persone che vivevano nel palazzo sono ancora alloggiate in alcune strutture alberghiere in attesa di una sistemazione. Dopo il primo crollo la procura di Lamezia ha aperto un'inchiesta con alcuni indagati tra i quali il direttore dei lavori che si stavano effettuando nella zona e altri soggetti. Vige l'assoluto divieto di transitare dalla zona ma ciò non placa la preoccupazione dei residenti.





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