Siccità, il Cdm proroga lo stato di emergenza in Calabria

siccita_7a1ad_80924_bfc6e.jpg

Roma - ll Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza per la siccità in Calabria, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Il provvedimento riguarda la Città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e un ampio gruppo di comuni del Cosentino. Tra questi: Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia.

La decisione arriva in un contesto di persistente deficit idrico che interessa vaste aree della regione e che continua a mettere in difficoltà cittadini, agricoltori e amministrazioni locali.

Wanda Ferro: "Sensibilità del Governo verso le criticità della Regione"

"La proroga dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri su richiesta della Regione Calabria per il deficit idrico che interessa la Città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e diversi comuni del Cosentino è un segnale concreto dell'attenzione e della sensibilità del governo Meloni verso le criticità che colpiscono il territorio calabrese". Lo afferma, in una dichiarazione, il sottosegretario all'Interno, Wanda Ferro, che ringrazia il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci "per la costante disponibilità e per il lavoro puntuale con cui sta affrontando emergenze che mettono a dura prova famiglie, imprese e comunità locali". "È questa - dice ancora il sottosegretario Ferro - la dimostrazione di un impegno di squadra che mette al centro la tutela del territorio e il sostegno concreto ai cittadini calabresi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA