Calcio: Mancini, al Sambiase ancora manca qualcosa

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Lamezia Terme, 4 agosto - E’ un Renato Mancini non eccessivamente soddisfatto, quello che commenta la terza uscita stagionale dei suoi: il 3-1 inflitto mercoledì pomeriggio, sul sintetico del Riga, ad una rappresentativa dell’hinterland lametino. <<Abbiamo dovuto fare i conti con diversi defezioni, tant’è che il reparto arretrato è stato composto da due ’93, un ’92 ed un ’91, oltre al ’94 in porta. Ma l’importante non era questo, bensì provare a giocare su un campo grande al cospetto di una rappresentativa composta da buoni elementi, considerato che la maggior parte gioca tra D, Eccellenza e Promozione. Dovevamo fare qualcosa in più a livello di attenzione ed applicazione, aspetti sui quali bisogna parecchio migliorare. Comunque, a parziale discolpa dei ragazzi c’è l’essere abituati a giocare su un campo, qual è quello della Giurranda, dalle dimensioni piuttosto ridotte, tanto da esser largo quanto l’area di rigore del Riga. Di conseguenza, ci sono distanze e soprattutto movimenti differenti da fare, specie in fase di copertura. In questa fase stiamo perciò badando prevalentemente alla parte fisica, anche se al pomeriggio continuiamo a curare  la tattica, pur non agevolati, ripeto, dalle dimensioni ridotte del rettangolo di gioco che abbiamo a disposizione in ritiro>>.

L’allenatore di Nocera Terinese non nasconde il proprio rammarico per gli acciacchi che stanno tediando gli ultimi arrivati, in particolar modo Casciaro. <<Dispiace perché questi contrattempi fisici inevitabilmente dilateranno i tempi di entrata in condizione. Se sono dispiaciuto per l’inatteso addio di Morano? Dovrebbe esserlo più lui, a mio avviso. Noi sicuramente non ci fasceremo la testa per questo, tant’è che la società mi ha subito messo a disposizione un altro valido difensore come Aguglia>>. Ma a questo Sambiase manca ancora qualcosa e Mancini lo sa bene.  <<Stiamo definendo un po’ il gruppo dovendo dare a ciascun ragazzo i tempi fisiologici per essere visionato al meglio. Dalla prossima settimana torneremo definitivamente in sede e li faremo un po’ il punto della situazione. Di certo siamo carenti a livello di ’94, anzi proprio a terra numericamente>>.

Ferdinando Gaetano

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