Calcio: Vigor, guai per Costantino. Si ferma anche Romano

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Lamezia Terme - Va sempre più affollandosi l’infermeria biancoverde. Oltre a Mangiapane e Zampaglione, contro la Casertana, a meno di un clamoroso, quanto improbabile, recupero in tempi record, mister Costantino dovrà rinunciare ad un’altra pedina fondamentale del proprio scacchiere tattico. Trattasi del centrocampista Mariano Romano, uscito visibilmente zoppicante nel corso del secondo tempo della partitella in famiglia disputata stamattina al Riga. Per l’ex Paganese si teme uno stiramento, anche se la speranza, ovviamente, è che sia una semplice contrattura, alla parte superiore della coscia. Una brutta tegola per il trainer lametino, considerato, tra l’altro, che stiamo parlando di tre elementi che han sin qui sempre giocato nell’undici titolare. Poche, d’altronde, le speranze di recuperare in extremis Zampaglione, stamane presentatosi al Riga in abiti civili al pari di capitan Mangiapane.

 Nel primo tempo, Costantino ha schierato quella che, senza il successivo infortunio occorso a Romano, sarebbe sicuramente stata la formazione titolare contro la Casertana. Ovvero una linea difensiva, da destra a sinistra, composta dai soliti Rapisarda, Marchetti, Gattari, Malerba. In mediana il duo Scarsella - Romano, con Carbonaro, affiancato da Rondinelli, a destra, e D’Amico, sull’altro versante alle spalle del terminale offensivo Del Sante. Col 4-2-3-1 ha giostrato pure la squadra in maglietta bianca, così impersonata: Rosti (la riserva Bibba ha difeso i pali dei ragazzi con la pettorina rossa) Gona, De Martino, Strumbo, Lauritano; Perrino, Ferrara; Padulano, Torcasio, Pirelli; De Giorgi. Non sono mancate le segnature. Ha sbloccato Del Sante con una precisa inzuccata su corner di D’Amico. Quindi il raddoppio di Carbonaro che, lanciato in corridoio per vie centrali, è entrato in area e, dall’altezza del dischetto, sebbene leggermente decentrato a destra, ha scoccato una sventola insaccatasi dopo aver sbattuto sulla parte inferiore della traversa. Ad accorciare le distanze ci ha pensato Padulano trasformando magistralmente un rigore che lui stesso si era procurato avventandosi su un passaggio errato di Bibba, costringendo così quest’ultimo ad atterrarlo.

 Nella ripresa l’ex allenatore della Rossanese è tornato a provare il centrocampo a rombo con Romano arretrato davanti la difesa, Scarsella e Perrino larghi, e D’Amico vertice alto alle spalle del tandem d’attacco Del Sante - Padulano. Qualche variazione pure nella linea arretrata, considerato che a protezione di Rosti hanno agito Gona, Strumbo, Gattari e Rapisarda. Inchiodati al 4-2-3-1 i “bianchi”. Davanti a Bibba, hanno giostrato Lauritano, Marchetti, De Martino ed un terzino sinistro classe ’92 da ormai un paio di settimane in prova. A completare Ferrara e Pirelli mediani, col trio Rondinelli, Torcasio, Malerba a ridosso dell’avanzato De Giorgi. Dopo l’uscita di Romano, la formazione titolare ha continuato a giocare con l’uomo in meno, trovando anche il tocco sottomisura vincente di D’Amico. Assente il diciassettenne Voltasio per ovvi impegni scolastici. Carbonaro, invece, dopo aver giocato l’intero primo tempo, nel secondo si è limitato ad una serie di giri defaticanti attorno al rettangolo di gioco. Domani nuova seduta mattutina (sempre alle 11:00) a Sant’Eufemia.

Ferdinando Gaetano

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