Calcio, Longoni (Vigor): "Domenica partita delicata, non possiamo mollare"

Lucas-Longoni.jpg

Lamezia Terme, 5 aprile - Sei partite al termine di un campionato che, in casa biancoverde, ha sin qui regalato troppe amarezze e poche soddisfazioni. 540’ alla fine di una stagione che, nonostante tutto, dovrà culminare, costi quel che costi, nel mantenimento del professionismo. Sei battaglie d’affrontare col coltello tra i denti, ad iniziare da quella di domenica, al D’Ippolito, contro il Teramo. “Sappiamo di andare a giocare una partita molto importante e delicata, ma – osserva il fantasista Lucas Longoni - non possiamo permetterci il lusso di mollare neanche di un centimetro. Io e gli altri elementi più esperti del gruppo dovremo fungere da giusto sprono nei confronti dei più giovani. Come si è tuttavia sempre verificato da entrambe le parti. Per il resto, è una di quelle partite che, mentalmente, si preparano da sole”. L’esterno offensivo argentino rassicura sulla propria condizione fisica. “Sto benissimo. Sono ormai tre mesi che gioco, sia pur dopo sette mesi d’inattività e senza aver fatto un ritiro vero e proprio. E quest’ultimo aspetto inevitabilmente lo paghi un pò a livello fisico. Ad ogni modo so quelle che sono le mie attuali possibilità e cerco di dare il massimo in ogni partita. Poi le cose possono riuscire o meno, ma di sicuro non mancherà l’impegno da parte mia. Anche perché quando la sera vado a letto, mi piace andarci con la coscienza a posto. Mi auguro di essere in grado di ripetere anche in questa squadra qualcosa di ciò che, di buono, ho fatto nelle formazioni in cui ho precedentemente militato. Il gol? Se arriva sarò ovviamente contento, ma lo sarò soprattutto se domenica vinceremo e, più in generale, se riusciremo a centrare la salvezza”. Un obiettivo, quello della permanenza tra i professionisti, che rappresenta una novità per Longoni, visto che nelle sue precedenti esperienze in serie C, a Catanzaro e Siracusa, ha lottato per ben altri traguardi. “Sinceramente non mi sarei aspettato di ritrovarmi in questa posizione, a sei giornate dal termine, tra l’altro in una squadra che gioca a calcio. La scorsa stagione, infatti, mi capitava spesso di affrontare formazioni che, a livello di gioco praticato, non si esprimevano per quello ch’era il loro potenziale tecnico. Però ormai dobbiamo lasciarci alle spalle il passato e concentrarci su questo scorcio finale per provare a raggiungere il prima possibile la salvezza”.

Il 3-0 rifilato al derelitto Fondi, prima vittoria stagionale con più di due reti di scarto, ha visto il ritorno al gol, dopo oltre cinque mesi, di Fabio De Luca. Ci si augura sia servito a farlo sbloccare anche mentalmente, in modo da portarlo a giocare, nelle gare restanti, con meno pressione.  Quando ha segnato il gol del momentaneo 1-0 – osserva sempre l’esterno sudamericano - era un po’ emozionato anche lui. Il non mettere la palla dentro, per una punta esterna come il sottoscritto pesa indubbiamente meno rispetto ad un attaccante centrale, qual è Fabio, che vive di gol. Nonostante ciò, in questi mesi ha sempre mantenuto una certa tranquillità. A volte, addirittura, è riuscito ad ironizzare con noi sul fatto che continuasse a colpire pali e traverse. Per fortuna a Fondi è riuscito a sbloccarsi. Fermo restando che alla fine l’importante è il risultato della squadra. Ed io metterei subito la firma per vincere, domenica, anche 1-0 su autorete”. Proprio in terra pontina, la Vigor Lamezia è scesa in campo con un modulo decisamente più offensivo del solito: una sorta di 4-2-4, in fase di possesso, col tandem Zampaglione - De Luca in attacco, supportati sugli esterni da Catanese e dallo stesso Longoni. Un modulo che, a detta di mister Costantino, potrebbe essere anche riproposto, ma che, ovviamente, richiede maggior sacrificio ai due tornanti offensivi. “Il modulo è quello. Poi a volte ti viene chiesto di spingere di più, altre di meno; anche a seconda dell’andamento dell’incontro o dell’avversario di turno.  Se la gara non si mette bene, bisogna dare qualcosa in più. Per questo – conclude l’ex di Catanzaro, Triestina e Siracusa - cerchiamo sempre di seguire le direttive impartiteci di volta in volta dal mister”.

Ieri pomeriggio, intanto, al D’Ippolito (manto erboso decisamente migliorato rispetto alle scorse settimane) si è tenuta la consueta partitella in famiglia del giovedì. Nella prima delle due frazioni, entrambi gli undici sono stati schierati col 4-2-3-1. Quello potenzialmente titolare ha visto, davanti a Zelletta, una linea difensiva, da destra a sinistra, composta da Monopoli, Marchetti, Gattari, Crialese; Giacinti e Cerchia in mediana; ed il trio Catanese – Zampaglione – Cirianni a supporto di De Luca. Sull’altro versante, Forte tra i pali; Rondinelli, Saccà, il centrale della Berretti Battimelli, Cascione in difesa; Giuffrida (che domenica sarà assente per squalifica) e Martino a protezione; Mangiapane, Ferrara, Longoni dietro il terminale offensivo Di Maira. 1-1 il risultato del parziale, per effetto delle segnature di Cirianni e Ferrara. Nella ripresa, la formazione potenzialmente titolare, in pettorina verde, ha attuato il 4-2-4. Rondinelli, Marchetti, Gattari e Crialese hanno giostrato davanti il terzo portiere Cerreti; Cerchia e Giacinti in mediana; Mangiapane e Longoni esterni con Zampaglione e Catanese (nei 15’ finali rilevato da De Luca) centrali. Le “riserve” sono state invece schierate col seguente 4-3-3: Zelletta; Monopoli, Saccà, Battimelli, Cascione; Ferrara, Giuffrida (poi sostituito dal giovane Pirelli), Martino; De Luca (poi invertito di casacca con Catanese), Di Maira, Cirianni. 2-1 per i “verdi” stavolta il punteggio. All’iniziale centro di Di Maira, servito in profondità da De Luca, ha fatto seguito la doppietta di Zampaglione. Bello soprattutto il secondo gol della punta di Saline Joniche: un’acrobazia sottomisura ad insaccare, di prima, un perfetto cross dalla sinistra di Crialese. Stamane, alle 11:00, allenamento al Riga, dove domani mattina si terrà anche la rifinitura.

 

Ferdinando Gaetano  

© RIPRODUZIONE RISERVATA