
Catanzaro - E' attesa per oggi la sentenza nei confronti di Davide Morrone, il diciottenne che nel maggio dello scorso anno, a Corigliano Calabro (Cosenza), uccise e bruciò la fidanzata sedicenne Fabiana Luzzi. Morrone all'epoca dei fatti era minorenne. Il processo con rito abbreviato è in corso davanti ai giudici del tribunale dei minorenni di Catanzaro. Nell'udienza di oggi è prevista la requisitoria del pubblico ministero, le arringhe difensive e la sentenza. Il processo si svolge a porte chiuse e, da quanto si è appreso, l'imputato non è in aula. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 24 anni per Davide Morrone, l'omicida della sedicenne Fabiana Luzzi, uccisa e bruciata a Corigliano Calabro il 26 maggio dello scorso anno.
Giudici in camera di consiglio
Sono entrati in camera di consiglio i giudici del Tribunale dei minori di Catanzaro che dovranno emettere la sentenza nei confronti di Davide Morrone, il diciottenne che ha ucciso e bruciato la fidanzata sedicenne, Fabiana Luzzi. Al termine della requisitoria del pubblico ministero e delle arringhe difensive i giudici si sono riuniti in camera di consiglio. La sentenza è attesa in serata.
Difensore imputato, chiesta incapacità
"Siamo rimasti senza voce perché durante la nostra arringa difensiva abbiamo ribadito che il nostro assistito è totalmente incapace di intendere e di volere". Lo ha detto l'avv. Giovanni Zagarese, difensore dell'omicida di Fabiana Luzzi, all'uscita del Tribunale dei minori al termine della sua requisitoria. "Abbiamo chiesto - ha aggiunto - che vengano escluse tutte le aggravanti anche quella della crudeltà e della premeditazione. Come è noto poi c'è il fatto che la gelosia non è un futile motivo. Fermo restando che tutti i reati di sangue sono fatti gravi e devono essere sanzionati in modo adeguato".
Difensore imputato, da pm durezza eccessiva
"Il trattamento sanzionatorio utilizzato dal pubblico ministero riteniamo che sia eccessivo e non adeguato alla giustizia minorile". Lo ha detto l'avv. Giovanni Zagarese, difensore di Davide Morrone, imputato nel processo per l'omicidio della sedicenne di Fabiana Luzzi. "Il pubblico ministero ha utilizzato una durezza tale - ha aggiunto - che è partito da una pena base di trent'anni e durante la sua requisitoria ci è parso di carpire tutta la sua indignazione, un aspetto che noi non abbiamo condiviso. Il ragazzo ancora ora inizia a prendere coscienza di quanto è accaduto e già nella scorsa udienza si è detto pronto ad accettare ogni sentenza. Probabilmente la durezza utilizzata dal pubblico ministero deriva anche dalla forte esposizione mediatica che ha avuto il caso".
Giudice condanna a 22 anni Davide Morrone
I giudici del Tribunale per i minorenni di Catanzaro hanno condannato a 22 anni di reclusione Davide Morrone, il diciottenne che nel maggio del 2013 ha ucciso la fidanzata, Fabiana Luzzi, di 16 anni, bruciandone poi il corpo quando la ragazza era ancora viva. La sentenza è stata emessa dopo oltre tre ore di camere di consiglio.
REAZIONI
Padre: "Avrei voluto ergastolo"
"In questi casi, infatti - ha aggiunto il padre di Fabiana Luzzi - la giustizia non esiste perché nostra figlia non c'è più e il suo assassino continua a vivere". "Avrei preferito l'ergastolo, anche se la giustizia dei minori non lo prevede - ha concluso Mario Luzzi - perché gli assassini non dovrebbero avere più vita, così come è avvenuto per le loro vittime"
Mamma imputato: "Non lo lascio solo"
"Non lo lascio solo. Non lo lascio in carcere". E' quanto ha detto la mamma di Davide Morrone condannato a 22 anni per l'omicidio di Fabiana Luzzi. La mamma del giovane, lasciando il Tribunale dei minori, sensibilmente provata, ha poi aggiunto "è un ragazzo che sta male e che non lascerò da solo
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