Naufragio Cutro, chieste testimonianze Piantedosi e Salvini

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Crotone - Il Tribunale di Crotone si è riservata l’ammissione delle liste testimoniali presentate dagli avvocati dei familiari delle vittime del naufragio di Cutro, per il quale è iniziato oggi il processo nei confronti di sei militari, quattro della Guardia di finanza e due della Capitaneria di porto. In quelle liste compaiono anche i nomi del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e di quello delle Infrastrutture Matteo Salvini e inoltre quelli dell’equipaggio dell’aereo di Frontex che avvistò il caicco Summer Love la sera prima del naufragio

. In proposito le ong che si sono costituite parte civile auspicano che nel corso del processo vengano sentiti in qualità di testimoni i consulenti tecnici e i rappresentanti di tutte le organizzazioni, mentre Amnesty International Italia sarà presente in qualità di osservatore internazionale. Già ammesse dal Tribunale, invece, le liste dei testimoni depositate dal pubblico ministero Matteo Staccini. Che ha citato 69 testimoni tra i quali i sei imputati, i carabinieri che hanno svolto le indagini, consulenti, ufficiali di Guardia di finanza e della Capitaneria di porto. Tra questi anche il capitano di vascello Vittorio Aloi, comandante dell’epoca della capitaneria di porto di Crotone e il capitano di vascello Gianluca D’Agostino, capo del centro operativo nazionale della Guardia costiera e capo dell’Italian maritime coordination center. Tra i testi del pm ci sono anche i due pescatori che si trovavano sulla spiaggia di Steccato al momento del naufragio e i carabinieri che arrivarono per primi sul luogo del disastro.

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