Naufragio migranti in Calabria, anche due gemellini e diversi bambini tra le vittime: fermato sospetto scafista

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Cutro - Ci sono anche due gemellini di pochi anni e un bimbo di alcuni mesi, tra le vittime del naufragio di migranti in Calabria. I corpi dei gemellini sono stati recuperati in mare, mentre quello del bambino è stato trovato sulla spiaggia. Nel naufragio, secondo alcune stime, sarebbero morti una ventina di bambini di varia età. In tutto sono al momento stati recuperati circa 60 corpi di migranti senza vita. Quarantasei sono stati trovati sul posto, altri tre sulla spiaggia di Botricello, nel catanzarese. Altri otto a "Le Castella" di Isola Capo Rizzuto ed uno a Crotone, dove è stata portata la salma dopo il ritrovamento. Una ventina i ricoverati all’ospedale civile di Crotone.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è atteso alla Prefettura di Crotone dove prevederà una riunione del coordinamento operativo dei soccorsi. Piantedosi si recherà poi al palazzetto dello sport dove sono state trasferite le salme dei migranti morti nel naufragio. Anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, arriverà in Prefettura nel pomeriggio.

Video soccorsi

 

Difficili le operazioni di soccorso in mare

Prosegue da stamattina dopo le 5 il soccorso sulla spiaggia. Difficili le operazioni in mare con imbarcazioni e moto d'acqua, impegnati sommozzatori e soccorritori acquatici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco giunti dai comandi della regione. In aggiunta alle risorse impegnate nel soccorso (22 unità tra squadre di terra, soccorritori acquatici fluviali e 5 unità del nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco di Reggio Calabria) si stanno recando sul posto ulteriori operatori SA con acquascooter inviati dal comando di Cosenza mentre dal comando di Catanzaro è stato inviato il mezzo Quad con operatore specializzato per perlustrare il tratto di costa tra Catanzaro e Crotone.

Fermato sospetto scafista

È stata sottoposta a fermo dai carabinieri e dalla guardia di finanza la persona sulla quale erano in corso accertamenti perché sospettato di essere lo scafista del barcone naufragato a Cutro. Si tratta di un cittadino turco la cui posizione è ora al vaglio della magistratura. Secondo quanto si è appreso, tra i relitti sarebbe stato trovato anche il documento di un altro soggetto che al momento non è stato rintracciato e che potrebbe essere fuggito o figurare tra i dispersi o le vittime.

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