
Lamezia Terme - La Terza Sezione Penale della Corte di Appello di Catanzaro, in totale riforma della sentenza del GIP di Catanzaro, in data odierna, ha assolto tutti gli imputati dall’accusa di aver fatto parte di una associazione mafiosa dedita a reati contro il patrimonio nonché all’usura ed alla detenzione di armi ed allo spaccio radicata sul territorio di Lamezia Terme. Secondo l’originaria impostazione accusatoria, gli imputati rispondevano di associazione mafiosa finalizzata alla plurima commissione di reati.
Il clan Greco, secondo l’accusa, operava nel quartiere di San Teodoro dove era dedito a compiere danneggiamenti estorsioni, usura e ricettazione. Era stato condannato in primo grado alla pena di anni 8 di reclusione il presunto capo del gruppo mafioso, Sergio Ugo Roberto Greco, promotore e organizzatore del clan. Condannato in primo grado anche il figlio Cristian Greco, secondo l’impostazione accusatoria attivo nello spaccio di stupefacenti, detentore di ordigni e munizioni ed esattore di estorsioni.
La Corte di Appello di Catanzaro, ribaltando completamente il giudizio di primo grado ha assolto con la formula assolutoria più ampia perché il fatto non sussiste Greco Sergio Ugo Roberto (condannato in primo ad 8 anni di reclusione) dall’accusa di essere capo e promotore del sodalizio mafioso ed in totale accoglimento delle argomentazioni difensive degli Avv. Antonio Larussa e Lucio Canzoniere del Foro di Lamezia Terme, difensori del Greco. Sempre in totale accoglimento delle deduzioni difensive dell’Avv. Antonio Larussa è stato altresì assolto con la formula perché il fatto non sussiste Greco Cristian (condannato in primo grado a 6 anni di reclusione), imputato di associazione mafiosa con il ruolo attivo nelle estorsioni e nello spaccio.
È stato altresì assolto P.L. collaboratore di giustizia anch’egli condannato per il reato di associazione mafiosa. Si chiude così, a distanza di diversi anni con la totale insussistenza del fatto, quel teorema accusatorio che riteneva l’esistenza nel quartiere San Teodoro di Lamezia Terme di un sodalizio mafioso che la giurisdizione con la sentenza odierna ha ritenuto completamente inesistente.
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