
Lamezia Terme – “E’ improprio definire il Partito Democratico in Calabria e a Lamezia come democratico e progressista; appare piuttosto come un partito conservatore di centro”. Ad affermarlo in una nota Cesare Perri, già componente della segreteria e del Direttivo PD.
“Gli ideali di progresso, il lavoro paziente dedicato alle eguaglianze sociali e al buon governo delle città sembrano essere stati messi da parte, sostituiti dietro una stinta bandiera da slogan che nascondono un’unica finalità: chi conta di più nell’organigramma per le prossime tornate elettorali. Questo spirito pervade ogni livello dirigenziale, per gli scranni nei piccoli comuni, per quelli asfittici della provincia, fino a quelli ‘corposi’ della regione o del parlamento. Con accordi, accorducci e comparaggi dietro le quinte, l'obiettivo centrale è ottenere o mantenere posizioni di potere – prosegue - spesso sacrificando esperienze e competenze come nella strenua a lotta ‘tutta al femminile’ fin dentro i palazzi romani contro Doris Lo Moro. Il risultato è stato una sconfitta collettiva del centro-sinistra, che ha coinvolto tutti e tutte, nel passato quanto nel presente, proiettandosi persino nel futuro. E comprensibile che vincano le destre, liberali o illiberali che siano: alla fine realisticamente trovano il modo di accordarsi nella distribuzione delle prebende. Nel PD la contesa viene portata avanti fino all’ultima linfa, fino all’ultima tessera. L’intero gruppo dirigente locale e regionale dovrebbe essere commissariato ma da chi se i ‘garanti’, come è già accaduto da noi, sono di parte? – si chiede Perri - I ‘semplici’ cittadini che, già nauseati per il diffuso malgoverno, vanno sempre di meno a votare, ci osservano come mascherine di carnevale. A pagarne il prezzo per l’umiliazione siamo noi militanti, quelli con la passione e il desiderio genuino di contribuire al miglioramento della qualità della vita individuale e collettiva, con un’attenzione particolare ai più fragili; spesso strumentalizzati, anche inconsapevolmente, per alimentare fazioni contrapposte”.
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