Lamezia, Sirianni (Pd) su bilancio di previsione: "È tutto paradossale, chiarire subito la reale situazione finanziaria"

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Lamezia Terme - "È del tutto paradossale ciò che sta avvenendo in merito all’approvazione del Bilancio Preventivo 2026-2028 del Comune di Lamezia Terme". Così, in una nota, Antonio Sirianni, ex segretario del PD di Lamezia, sulla situazione cittadina in merito al Bilancio di Previsione. Sirianni, sul punto precisa: "Al di là delle disquisizioni prettamente giuridiche circa la legittimità o meno, ovvero se sia possibile approvare un bilancio con un parere dei revisori consegnato poco prima della discussione in Consiglio, il nodo è un altro: come possono un Sindaco e un’Amministrazione di un Comune come il nostro, a cui di recente è stato approvato il piano di riequilibrio con tutta una serie di prescrizioni, approvare un bilancio senza aver discusso il parere dei revisori, soprattutto in Commissione? Tali prescrizioni sono state ribadite anche nella “Relazione al Parlamento sui Comuni in situazione di crisi finanziaria” da parte della Corte dei Conti. È quindi evidente che un’approvazione in siffatto modo sarebbe stata oggetto di un probabile ricorso da parte di qualche consigliere comunale e, in ogni caso, sarebbe stata sicuramente attenzionata dalla stessa Corte dei Conti".

Secondo Sirianni: "Appare ancora più anomala la giustificazione del ritardo fornita dal Presidente del Collegio dei Revisori, che parla dell’assenza di uno dei membri, la cui presenza sarebbe stata necessaria per la firma, quando è noto che il parere viene sottoscritto digitalmente. Sorge quindi un dubbio: forse il motivo del ritardo è da ricercarsi in un’iniziale mancanza di unanimità da parte del Collegio? Un Collegio che, pur esprimendo parere positivo, lo accompagna con una serie di osservazioni e suggerimenti, in particolar modo il richiamo all’osservanza della deliberazione n. 70/2025 della Corte dei Conti. Se a questo si aggiunge l’ennesima deliberazione della Corte dei Conti, in questo caso sul consuntivo 2024, dalla quale si può facilmente desumere che vi sono ulteriori milioni di euro da ripianare, il problema appare molto più serio di quanto si voglia far apparire. In quest’ultima delibera della Corte c’è molto su cui riflettere: non si tratta più soltanto di diversi modi di imputare una voce, con conseguenti differenti importi da ripianare, ma addirittura di errori nella base di calcolo, come nel caso degli accantonamenti sulle partecipate".

A questo punto, chiede l'ex segretario del PD di Lamezia "il Sindaco, nonché assessore al Bilancio pro tempore - così come ha il coraggio di attribuire alla minoranza la responsabilità della mancata approvazione entro i termini, nonostante disponga di una maggioranza “solida” - dichiari una volta per tutte che “il re è nudo”: tutto ciò che è stato affermato in questi anni, fino all’ultima campagna elettorale, circa un Ente completamente risanato, non corrisponde al vero. Oppure dobbiamo pensare che, così come nella nomina e revoca dei componenti della Giunta è “prigioniero” dei partiti, lo sia anche nel dire la verità sulla reale situazione?".

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