
Lamezia Terme - "Basta allo scaricabarile istituzionale: il Comune deve rispondere ai cittadini". È la replica della consigliera comunale di opposizione del Pd, Lidia Vescio, al consigliere Gianturco in merito all'emergenza idrica in città e, precisa in una nota: "Di fronte a un’emergenza che incide direttamente su un diritto fondamentale come l’accesso all’acqua, non sono ammissibili semplificazioni né rimpalli di responsabilità. I cittadini hanno diritto a trasparenza e a risposte chiare. In qualità di rappresentante istituzionale, d’intesa con Azione e Vivere bene, ho formalmente richiesto al Sindaco e alla Giunta la convocazione di un incontro con Sorical, affinché vengano fornite spiegazioni puntuali e soluzioni concrete ai cittadini. Per quale motivo, allora, si continua a evitare il confronto? Se le risposte ci sono, perché non dirle chiaramente davanti alla città? Capisco che è più facile dare la solita risposta “il comune non ha competenza in materia”. È proprio per questo che, in relazione alle recenti dichiarazioni sull’emergenza idrica che sta interessando tutto il territorio di Lamezia Terme, si rende necessario ristabilire un quadro chiaro, al fine di evitare letture fuorvianti e semplificazioni che rischiano di disorientare l’opinione pubblica. Da pochissimo tempo il sistema idrico regionale calabrese è stato riorganizzato sulla base di una netta distinzione di ruoli e responsabilità. Sorical S.p.A. è il gestore del Servizio Idrico Integrato della Regione Calabria ed è titolare della gestione operativa del servizio, dalla captazione alla distribuzione dell’acqua, assumendone le responsabilità tecniche e gestionali sotto la direzione di Cataldo Calabretta, nominato su indicazione politica della compagine di centrodestra di cui fa parte il consigliere Gianturco".
"Diversa e distinta - sostiene Vescio - è la funzione di ARRICAL, ente pubblico di governo e regolazione del sistema, privo di competenze operative dirette. Il Presidente dell’Autorità, Nicola Fiorita, nominato pochi mesi fa, svolge un ruolo di indirizzo politico-amministrativo e di rappresentanza istituzionale all’interno del Consiglio direttivo, mentre la gestione quotidiana del servizio resta integralmente in capo al gestore. Ricordo a me stessa che la nomina del Sindaco Fiorita a Presidente di ARRICAL è avvenuta nell’ottobre 2025, mentre le criticità del sistema idrico risalgono almeno al 2014, se non a periodi precedenti. Un dato che il consigliere Gianturco dovrebbe conoscere bene, considerando la sua lunga permanenza in Consiglio comunale. Davvero si vuole sostenere che in poche settimane sia stato stravolto un sistema idrico che presenta criticità da oltre dieci anni? Alla luce di questo assetto normativo e organizzativo, appare evidente che ARRICAL e Sorical sono soggetti distinti, non sovrapponibili né intercambiabili, con responsabilità e funzioni chiaramente differenziate. Tuttavia, tale distinzione non può e non deve tradursi in un improprio scarico di responsabilità istituzionali, soprattutto in presenza di una crisi che incide direttamente su un diritto fondamentale della persona quale l’accesso all’acqua".
Infine, Vescio precisa, rivolgendosi al Consigliere Gianturco "che il Comune, pur non essendo né il gestore del servizio né l’autorità di governo del sistema idrico regionale, resta l’istituzione più prossima ai cittadini e, in applicazione del principio di sussidiarietà, ha il dovere politico e istituzionale di raccogliere le istanze della comunità, farsene carico e attivarsi con determinazione presso tutti i livelli competenti affinché vengano individuate soluzioni efficaci e tempestive. Non può e non deve stare a guardare. L’emergenza idrica non può essere affrontata come un mero rimpallo di competenze e responsabilità né ridotta a dichiarazioni semplificatorie. Diamo ai cittadini le risposte che meritano!".
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