Mercuri (Lamezia Libera): “Su aeroporto non bastano annunci e proclami, occorrono fatti concreti”

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Lamezia Terme – “Plauso al consigliere regionale di Casa Riformista-Italia Viva on. Filomena Greco che, sostituendosi alla classe politica lametina, alcuni giorni or sono, oltre ad aver ricordato la scelta insensata del duo Occhiuto-Franchini di voler spostare i canadair da Lamezia a Crotone,  ha chiesto in modo formale all’amministratore unico della SACAL, Marco Franchini, il piano strategico di sviluppo relativo agli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone” è quanto afferma in una nota Francescantonio Mercuri presidente dell’Associazione Lamezia Libera.

“Tale richiesta – precisa - comprende: obiettivi, linee di intervento, cronoprogrammi e coperture finanziarie. Inoltre, lo stesso Consigliere regionale ha inteso prendere visione di tutti gli atti di pianificazione e programmazione relativi allo sviluppo, alla gestione e al potenziamento dei tre aeroscali. Infine, l’on. Greco ha chiesto gli atti deliberativi del Cda della SACAL e dell’assemblea dei Soci. Ciò che ha fatto l’on. Greco,  l’avrebbe dovuto fare la classe politica locale, in quanto l’aeroporto “Sant’Eufemia” sorge sul territorio del comune di Lamezia Terme e lo stesso Comune è socio di minoranza della SACAL”.

“Intanto, sul ventilato trasferimento della base permanente dei canadair da Lamezia a Crotone sembra essere calato il silenzio e la data del trasferimento della stessa base, fissata per la fine di quest’anno, si avvicina. Purtroppo, a tutt’oggi – continua - nessun consiglio comunale aperto alla cittadinanza con la partecipazione di Occhiuto e Franchini si è tenuto in Città per dire no a questa scellerata scelta. Dove sono tutti quei paladini che durante le due ultime campagne elettorali cavalcavano la tigre dei canadair? Dove sono quei signori che, quando spirava il vento di “Tramontana”, erano a favore della permanenza della base nella città della Piana mentre oggi, che spira il vento di “Scirocco”, rimangono ciechi, muti e sordi?”.

“Da parte di alcuni esponenti politici arrivano soltanto annunci e proclami relativi ad alcuni interventi da fare sull’aeroporto lametino, mentre non si vede nulla di concreto ad incominciare dalla realizzazione della nuova aerostazione. Per la stessa aerostazione, tramite il contratto CIS volare, dovrebbero essere spesi 75 milioni di euro ed il suo completamento  dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno corrente. Poiché i lavori non sono mai iniziati, ci sarà il rischio concreto che il finanziamento andrà perso com’è successo negli anni trascorsi? Inoltre, che fine hanno fatto quelle grandi opere inserite nel piano di sviluppo aeroportuale (masterplan) 2012-2029? Per quanto tempo ancora la SACAL dovrà essere governata da un amministratore unico con pieni poteri? Quando verrà nominato da parte del comune di Lamezia un proprio rappresentante in seno al Cda?”.

“Non bastano gli annunci ed i proclami , occorrono fatti concreti,  sembra esserci proprio la volontà politica di affossare l’aeroporto di Lamezia Terme per far decollare il “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Come nel famoso romanzo “I Promessi Sposi”  del grande Alessandro Manzoni, sembra proprio che questa aerostazione non s’ha da fare né domani, né mai. La realizzazione di una nuova e moderna aerostazione sarebbe un grande rischio per il decollo degli aeroporti di Reggio e Crotone, in quanto le compagnie aeree sceglierebbero, di sicuro, Lamezia Terme e abbandonerebbero gli altri scali calabresi. Infatti, secondo la legge degli sbocchi dell’economista Say, l’offerta genera domanda. Intanto, è da qualche giorno la notizia dell’amministratore delegato  di Ryanair, Eddie Wilson, che dichiara che, in base alle statistiche, l’aeroporto con il maggior tasso di crescita è Reggio Calabria, e nessun altro cresce così tanto in Calabria e non solo. Quest’affermazione smentisce i proclami dei tanti venditori di fumo che vorrebbero giustificare il trasferimento dei canadair a Crotone con le bugie”. 

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