
Amantea (Cosenza) - In attesa che il bel tempo consenta ai Giganti dell’allegria di sfilare tra le vie di Amantea e Campora, i giovani “maestri cartapestai” svelano il lavoro dietro questa tradizione. La preparazione dei carri per il Carnevale del Tirreno, infatti, iniziata sin dai mesi autunnali e ha visto maestri cartapestai, associazioni e tantissimi giovani delle diverse frazioni di Amantea e dei paesi limitrofi appassionatamente coinvolti in un processo artigianale meticoloso che trasforma materiale di scarto in magnifiche strutture allegoriche, destinate a rendere spettacolari le strade delle città di Campora ed Amantea nelle domeniche del mese di febbraio. Causa maltempo e allerta arancione, le date della tradizionale sfilata dei Carri Allegorici sono state spostata in attesa di riprogrammazione.
La lavorazione - spiegano gli artigiani - prevede la creazione di "scheletri" in ferro e materiale di riciclo, l'ideazione delle meccanizzazioni che animano le strutture, il modellamento della cartapesta e la pittura. I temi prescelti traggono spunto dalla tradizione fumettistica e dell'animazione cinematografica: i personaggi Warner Bros e Disney sono stati spesso prediletti per veicolare temi di satira politica, sociale e culturale. Una visita ai laboratori artigianali in località Catocastro ad Amantea delle associazioni ambientaliste ha permesso un proficuo confronto tra i carristi e gli educatori ambientali.
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L'Associazione Carristi Comprensorio di Amantea ha illustrato le fasi per la realizzazione dei carri. "Nella tradizione esiste l'impegno al rispetto e alla valorizzazione delle risorse - puntualizza Monica Straticò, referente WWF, Gruppo attivo del Tirreno - usare la creatività per prolungare la vita dei materiali utilizzati negli allestimenti e soprattutto differenziare e riciclare il rifiuto cartaceo nella produzione della cartapesta evidenzia l'impegno delle nuove generazioni".
"Nella nostra regione, particolarmente vocata alla produzione energetica a basso impatto, dall'idroelettrico al fotovoltaico, è necessario sensibilizzare allo sfruttamento di tali fonti rinnovabili soprattutto in queste occasioni, ad esempio per la ricarica di batterie atte alla mobilizzazione dei carri - consiglia Francesco Scarpino, Referente Legambiente Circolo di Lamezia - inoltre è fondamentale azzerare la plastica a favore della carta riciclata nei coriandoli, stelle filanti e decorazioni carnevalesche".
Il Carnevale del Tirreno è un evento sentito che unisce diverse generazioni nella preservazione della tradizione popolare. Le associazioni ambientaliste confidano che “il divertimento si correli ad una sempre maggiore attenzione dei progettisti e della amministrazione comunale a rendere quanto più sostenibile l'evento, riducendone l'impatto ambientale”.



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