Fine gennaio instabile in Calabria e ‘la leggenda della merla’

sole_nuvole_variabile_e11a8.jpg

Lamezia Terme – Arrivano oggi ‘i giorni della merla’, i quali, secondo alcuni racconti popolari questi ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) sarebbero, oltre ai giorni più freddi dell'anno, anche legati a particolari storielle. Per quanto riguarda le previsioni meteorologiche, per gli ultimi giorni di gennaio, presentano temperature basse a dispetto di quelle degli scorsi giorni scorsi, decisamente fuori media. Il sud per la giornata di oggi presenterà un cielo privo di piogge in mattinata e con probabili e forti rovesci nel pomeriggio e nella serata con conseguente abbassamento della temperatura che nel complesso si stazioneranno fra i 8 e 15 gradi. Domani il tempo dovrebbe migliorare con un totale e progressivo diminuimento delle piogge sia al mattino e sia in pomeriggio e serata. Le condizioni meteorologiche saranno nettamente migliori venerdì con l’assenza di piogge e la moderazione dei venti.

Mentre le storielle e leggende che vogliono avvalorare la tesi che questi tre giorni, raccontano di una simpatica e fantasiosa discussione fra una merla e il mese di Gennaio che allora non aveva 31 giorni come ora, ma solo 28. Questo mese era scherzoso e un po’ invidioso della merla che era tanto ammirata sia per le sue penne e piume bianchissime sia per il suo grande becco giallo. Intervenne così l’invidia di Gennaio che per proprio piacere la tormentava, tanto che quando la candida merla usciva in cerca di cibo, lo spiritoso mese le scatenava contro vento e neve. Il volatile protestò riguardo al bizzoso comportamento di Gennaio e decise di giocare d’astuzia; cosicché, l’anno successivo, fece scorte di cibo che conservò nel suo nido da non uscire più per tutti i 28 giorni del primo mese dell’anno. Questo comportamento un po’ furbo della merla non piacque all’irritato mese che si fece prestare tre giorni dal fratello Febbraio (che allora aveva 31 giorni). Ottenuto questo prestito, Gennaio scatenò una violenta tempesta di tre giorni. La merla invece, che era andata in cerca di cibo e provviste per il forte vento che le impediva di tornare nel suo nido, si posò su un caldo comignolo per i tre freddi giorni ma, al termine di questi le sue bianche penne a causa del fumo e della fuliggine erano diventate nere. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere.

Un’altra leggenda ambientata in una imprecisata città lombarda ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. La famiglia di volatili per ripararsi dalla neve aveva sistemato il loro rifugio su un albero nel cortile di un palazzo, ma il freddo era sempre più intenso e la merla e il merlo per proteggere il loro figlioletti, infreddoliti, cercarono un ulteriore rifugio. Mentre il freddo teneva lontano il merlo dal nido, la merla spostò il nido su un ulteriore tetto vicino a un comignolo. Ma, quando il merlo tornò non riconosceva più la consorte e i figlioletti perché erano diventati tutti neri per il fumo emanato dal camino. Quando poi i primi giorni di febbraio comparve un po’ di sole, accadde che tutta la famiglia di merli, compreso il capofamiglia anche lui annerito dalla fuliggine, uscirono dal nido con il piumaggio nero. Da allora, quindi, tutti i merli nacquero neri mentre i merli bianchi diventarono un'eccezione fiabesca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA