Corte dei conti: disavanzo spesa sanitaria in Calabria a 118 milioni nel 2024

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Catanzaro - Il Conto economico al IV trimestre 2024 della Regione Calabria in materia di sanità, "come rideterminato in sede di riunione tecnica presenta un disavanzo di 118,465 milioni di euro". Lo rileva la sezione autonomie della Corte dei Conti, nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali riferita al triennio 2022-2024, in cui, nella parte riguardante la Calabria, riporta anche i risultati del Tavolo di verifica adempimenti regionali istituito presso il ministero dell'Economia e delle finanze (MEF) che monitora il rispetto degli obblighi da parte delle Regioni comprese quelle che si trovano in "piano di rientro" dal disavanzo sanitario come la Calabria.

Tavoli che, riporta la relazione della Corte dei conti, "hanno valutato non positiva la verifica annuale del Piano di rientro per l'anno 2024". La Regione, scrivono i giudici contabili, ha invece erogato al proprio Servizio sanitario regionale, entro il 31 dicembre 2024, "il 99,81% delle risorse incassate nell'anno 2024 dallo Stato a titolo di finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle somme derivanti dalle manovre fiscali regionali e delle somme che la stessa Regione ha destinato al finanziamento del proprio Ssr". In merito allo stato di attuazione del Piano di rientro, i Tavoli, "pur apprezzando le iniziative messe in atto dal Commissario ad acta in vari ambiti e gli atti conseguentemente adottati, hanno valutato" che relativamente al monitoraggio dell'erogazione dei Lea, nel 2023 la Regione "ha conseguito un punteggio complessivo ancora insufficiente per l'area Distrettuale mentre l'area della Prevenzione raggiunge l'intervallo di adempienza; il punteggio per l'area Ospedaliera si conferma nell'intervallo di adempienza".

Nella relazione si riferisce poi che i Tavoli hanno chiesto una relazione sullo "stato di adozione e approvazione dei bilanci degli enti dal 2013 al 2021". Viene anche "stigmatizzato il consistente ritardo nell'utilizzo delle risorse messe a disposizione dalle leggi nazionali per il potenziamento dei Lea, tuttora accantonate". Con riguardo ai tempi di pagamento viene rilevano che "il 44% dei pagamenti effettuati nel 2024 non rispetta" i termini, "in peggioramento rispetto al 41% rilevato sull'anno 2023. Particolarmente elevate risultano le percentuali di pagamento oltre i termini dell'Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro (83%), dell'Azienda ospedaliera di Cosenza (68%) e dell'Asp di Crotone (64%)". In materia di personale, infine, "è stata rinnovata la richiesta di definizione, per tutte le aziende, dei piani dei fabbisogni di personale e piani assunzionali con riferimento a tutte le figure professionali".

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