Sambiase manca la terza vittoria di seguito, solo un punto contro il Ragusa

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Lamezia Terme – Si conferma tabù la terza vittoria consecutiva per il Sambiase in questa stagione. Così com’era già accaduto, nel girone di andata, dopo i due successi ai danni di Ragusa e Vibonese prima, e Sancataldese e Gela dopo, anche ieri pomeriggio, dopo gli exploit contro Gelbison e Castrumfavara, i giallorossi non sono andati, ancora una volta, oltre il pari casalingo. Un 1-1, quello maturato al cospetto del Ragusa, frutto di una prestazione sottotono di Colombatti e compagni, in particolar modo nel primo tempo, decisamente sonnolento e privo di emozioni. Meglio la seconda frazione nella quale il Sambiase ha preso le redini del gioco, peccando, però, di concretezza nelle due occasionissime avute a disposizione per ribaltare completamente lo svantaggio iniziale. Migliore in campo il centrocampista Palermo, non a caso autore del gol dei suoi. Visibilmente al di sotto dei loro standard, invece, le prestazioni dei vari Frasson, Andronache, Cosmano, Sueva e Kouame. Non a caso, nell’unica volta in cui quest’ultimo si è risvegliato dal torpore, si è prodotto in una progressione travolgente palla al piede, con successivo assist smarcante per Ortolini in piena area. Forse inconsciamente si è un po' sottovalutato l’avversario. Un Sambiase che, quindi, in questo torneo si conferma più che mai compagine da trasferta. Appena tre, infatti, a fronte di sei pareggi e due kappaò, le affermazioni colte al “D’Ippolito”, contro le ben cinque esterne. In casa la media punti è di 1,36, lontano dalle mura amiche è invece di 2,11.

Ciò non toglie che la stagione di Colombatti e soci resta più che positiva visto quello ch’era l’obiettivo stagionale. Il vantaggio sulla zona play-out resta sempre di dodici punti, più che tranquillizzante quindi. Rispetto al turno precedente, l’attacco sambiasino scala un’ulteriore posizione, dalla decima alla nona, alla voce più prolifici del girone. Complice il gol ieri preso dagli undici metri, quella imperniata sugli esperti Colombatti e Strumbo, resta sempre la difesa meno perforata del girone, ma adesso a pari merito con quella della sempre più lanciata Reggina. In classifica generale si resta al sesto posto dove si viene tuttavia raggiunti dal Milazzo. Sempre sei, al contempo, le incollature di distacco dalla vetta. La squadra imbattuta da più giornate si conferma più che mai la Reggina, tra l’altro reduce da otto affermazioni consecutive. Rimane negativo, ma si riduce ulteriormente, il saldo (-7) rispetto ai punti (39) che erano stati raccolti, sempre dopo venti giornate, dal Sambiase della passata stagione. Con i 39 poc’anzi citati, la squadra allora allenata da Claudio Morelli sarebbe ancora capolista solitaria, ma ormai con una sola lunghezza di vantaggio rispetto alle tre attuali battistrada Savoia, Athletic Club Palermo e Nuova Igea Virtus, in questo torneo.

Restano trenta, inclusi gli ormai ex Solomon, Slojkowski e Caruso, i calciatori complessivamente utilizzati in queste prime, tra campionato e coppa, ventidue partite. Non hanno ancora giocato neanche un minuto ufficiale i portieri Lisi e Pagliuso, nonché, per infortunio, Cataldi. Giuliani resta l’unico della rosa a non aver ancora saltato neanche un minuto di gare ufficiali. Primo centro in giallorosso per il metronomo Palermo. Di conseguenza salgono a undici i calciatori della rosa sin qui andati a segno in questa stagione. Con cinque centri, il cannoniere principe della squadra resta comunque quel Valentin Haberkon che domenica prossima tornerà disponibile avendo finito di scontare le ben sei giornate di squalifica rimediate a seguito del “rosso” subìto contro l’Enna. Contro gli iblei si è rivisto in campo, a distanza di due mesi, il 2007 Andronache. Era infatti subentrato nei minuti finali dell’incontro casalingo con l’Acireale dello scorso 16 novembre. Insufficiente la sua prova, e non solo per il rigore provocato e poi trasformato con freddezza da Campanile, né granché meglio ha fatto nel frattempo diventato titolare Cosmano, subentrato proprio ad Andronache a inizio ripresa. È durata appena 15’, invece, la gara di Furiato, entrato al posto di Sueva ed a sua volta rimpiazzato da Francisco. L’ex Trebisacce è stato richiamato in panchina da mister Lio, come chiarito dallo stesso in sala stampa al termine del match, perché a suo avviso entrato male in gara sbagliando tre palloni su altrettanti toccati. A conferma di una giornata sottotono di buona parte degli effettivi giallorossi.

Ferdinando Gaetano

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